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F1, Gp Usa: it's “Hammer Time”!

F1, Gp Usa: it's “Hammer Time”!

Redazione

24 ottobre 2016

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Lewis Hamilton è tornato. Sul circuito che giusto un anno fa lo aveva visto laurearsi per la terza volta Campione del Mondo, il 31 enne pilota di Stevenage offre una gara di assoluto valore andando a vincere a bordo della sua Mercedes il Gp degli Usa con 4”520 di vantaggio sul compagno di squadra, Nico Rosberg e con oltre 19 secondi e mezzo di vantaggio sulla Red Bull di Daniel Ricciardo, autore di una gara, come vedremo, estremamente positiva.

Hamilton Traguardo

Dicevamo, di Hamilton, autore di un weekend veramente da incorniciare: dopo la delusione patita in Malesia per via del ritiro causato dalla rottura della power unit Mercedes, e in Giappone a causa del sorpasso di Verstappen fin troppo ardito (e che ha obbligato la Direzione Gara, su richiesta di buona parte dei piloti non solo a richiamare per l'ennesima volta il giovane ed esuberante pilota olandese, ma anche a mettere sotto la propria lente d'ingrandimento le frenate in caso di sorpasso non esitando ad utilizzare anche la telemetria, se necessario), il campione inglese ha mostrato la grinta dei giorni migliori già nella giornata del venerdì ottenendo il miglior tempo nella FP1, ribadito poi in qualifica andando a conquistare la sua 58° pole (ottenute tutte con motori Mercedes, considerando anche il periodo dal 2007 al 2012 in McLaren, andando così ad eguagliare le 58 pole position (sulle 68 in carriera)ottenute da Michael Schumacher con motori Ferrari), e vincendo ieri il suo 50° Gp in carriera alla sua maniera, effettuando giri veloci ma anche sapendo gestire con molta accortezza le gomme, quando richiesto.

Una vittoria, quella di Austin, che consente a Lewis di riaprire, seppur parzialmente la lotta per il Mondiale, riportando a 26 i punti di vantaggio di Rosberg nei suoi confronti.

Rosberg Verstappen Gara

L'altro vincitore, se vogliamo, della gara, è proprio Nico Rosberg, autore di una gara non propriamente esaltante, ma capace al contempo di gestirsi sopratutto nella prima fase di gara dietro a Ricciardo, e poi di sfruttare anche la Virtual Safety Car, entrata in vigore in seguito al ritiro di Verstappen (autore di una gara non sensazionale, caratterizzata anche di un rientro anticipato ai box per la sosta non concordata con il team, e nonostante questo inspiegabilmente eletto da diversi fan Driver Of The Day della gara. Scelta, questa, che sta generando in queste ore, numerose polemiche), dovuto a un problema al cambio, fermandosi ai box per il cambio gomme, e guadagnando così la posizione sul pilota italo-australiano della Red Bull.

Grazie al secondo posto ottenuto ieri, Nico limita non solo i danni nella lotta al titolo iridato, portando a 26 i punti di vantaggio rispetto al compagno di squadra, ma può contare già dalla prossima gara in Messico sul primo dei tre match point a sua disposizione: nel caso in cui dovesse vincere la gara, ed Hamilton ritirarsi o non andare a punti, sarebbe già Campione del Mondo!

Ricciardo Gara bis

Due parole sulla Red Bull, che ad Austin ha confermato non solamente la netta crescita già vista nel corso della seconda metà del Mondiale, ma anche e sopratutto di essere al momento la seconda forza del Campionato, decisamente davanti alla Ferrari. Detto prima di Verstappen, è necessario sottolineare l'ottima gara di Daniel Ricciardo, penalizzato se vogliamo dalla sorte (e indirettamente dal proprio compagno di squadra).

Prima curva

Una delle maggiori incognite del circuito texano è sicuramente caratterizzato dal via: una partenza in salita (che ricorda molto quella austriaca del Red Bull Ring di Spielberg), con una curva cieca a 90°, dove molto importante diventa l'abilità del pilota nel condurre correttamente la propria monoposto. Un'abilità molto ben dimostrata dal pilota italo-australiano, che, partito dalla terza posizione, alla prima curva, riesce a superare la Mercedes di Rosberg, andandosi a collocare subito dietro Hamilton. Non c'è dubbio sul fatto che Ricciardo avrebbe sicuramente meritato al termine della gara il secondo gradino del podio, ma il regime di Virtual Safety Car, introdotto per rimuovere la monoposto gemella di Verstappen, fermatasi, come detto, per un problema al cambio, ha finito alla fine per favorire il ritorno di Rosberg, che, anticipando la sosta, è riuscito così a superarlo conquistando la seconda posizione.

Raikkonen Vettel Gara

Chi invece ha sicuramente fatto un deciso passo indietro è la Ferrari, autrice di una gara assolutamente sotto tono. Vettel e sopratutto Raikkonen hanno cercato di fare quello che potevano, ma purtroppo era chiaro fin dalla giornata di venerdì che qui ad Austin ci sarebbe stato da soffrire: se a Suzuka nella giornata di sabato, la squadra era comunque riuscita a risistemare la monoposto, facendo vedere tutto sommato un pregevole potenziale, sul circuito texano la monoposto non è mai stata in grado di impensierire né le Mercedes, né tanto meno la Red Bull di Ricciardo.

In gara la Rossa ha sicuramente migliorato le proprie performance con entrambi i piloti utilizzando le gomme soft e supersoft, ma andando decisamente in crisi con le gomme medie (dov'è finita quella monoposto che, sotto la gestione Allison, era così gentile con qualsiasi tipologia di gomme?), costringendo così Vettel a una sosta supplementare a tre giri dal termine. Vero, nel corso del penultimo giro il campione di Heppenheim ha ottenuto il giro più veloce, ma a cosa serve se le due Mercedes e la Red Bull di Ricciardo sono davanti di oltre 40 secondi?

Raikkonen Ritiro 39° Giro bis

Come non bastasse questa situazione, la scuderia del Cavallino ha registrato anche il ritiro da parte di Kimi Raikkonen nel corso del 39° Giro. Nessun problema tecnico sulla SF 16-H del campione finlandese, ma semplicemente la gomma posteriore destra fissata male nel corso della terza e ultima sosta. Al momento in cui scriviamo non sappiamo se sia stato di un errore da parte di un meccanico, o se molto probabilmente si sia trattato di un dado spianato, ma di fatto Kimi è stato suo malgrado costretto a fermare la macchina.

Da rilevare, infine, che proprio a causa di questa gomma mal fissata, i commissari hanno inflitto alla Ferrari una multa di 5000 dollari per aver unsafe release, cioè per aver rimandato una vettura in pista in condizioni non proprio di sicurezza. Una situazione che purtroppo non ci voleva, quasi ad evidenziare il momento non proprio positivo da parte del Cavallino, con l'auspicio, magari fin dalla prossima gara in Messico, che il vento possa cambiare direzione, e magari tornare a vedere una Rossa maggiormente competitiva.

Due parole, infine, su quelli che a nostro giudizio, avrebbero meritato decisamente più di altri, di vincere il Driver Of The Day: i due piloti della McLaren, Fernando Alonso e Jenson Button, e il pilota spagnolo della Toro Rosso, Carlos Sainz Jr.

Alonso e Button sono riusciti a portare la McLaren- Honda a punti dopo le qualifiche piuttosto deludenti del sabato conquistando l'asturiano un prestigiosissimo 5° posto, e l'esperto pilota inglese un'altrettanto importante 9° posto (era partito 19°), autore di un'ottima partenza al via.

Alonso Massa Gara

Da sottolineare in particolare la gara dell'asturiano, capace nelle ultime fasi di gara di superare con una power unit apparsa non proprio irrestibile la Williams motorizzata Mercedes di Felipe Massa al termine di un duello apparso piuttosto ruvido, che ha spinto i commissari prima a convocare entrambi i piloti a fine gara, e poi a non prendere provvedimenti nei confronti di nessuno.

Sainz Gara

Ottima anche la gara di Carlos Sainz, che, con una power unit Ferrari dello scorso anno, riesce a portare fino al 6° posto finale la propria Toro Rosso, superando anch'egli nel finale la Williams-Mercedes di Massa.

Riepilogo Gara

Sperando di farvi cosa gradita, andiamo a riepilogare l'ordine di arrivo della gara.

Classifica Piloti

In Classifica Piloti Rosberg resta sempre in testa con 331 punti, ma Hamilton si riavvicina a quota 305. Ricciardo mantiene la terza posizione con 227 punti. Dietro Vettel, approfittando degli stop di Raikkonen e Verstappen, sale in quarta posizione con 177 punti, seguito dal compagno di squadra finlandese a quota 170, e dal giovane pilota olandese a quota 165.

Classifica Costruttori

In Classifica Costruttori cristallizzate le prime tre posizioni, con la Mercedes in testa a quota 636, seguita da Red Bull a quota 400, e dalla Ferrari a quota 347. Per quanto riguarda la lotta per il quarto posto, la Force India è ancora davanti (138 punti), ma la Williams recupera due punti sulla scuderia anglo-indiana portandosi a quota 130, con 8 punti da recuperare nelle ultime tre gare.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 Domenica prossima, 30 Ottobre, con il Gp del Messico (diretta RAI e SKY), che lo scorso anno diede il via al filotto di tre consecutive da parte di Nico Rosberg che concluse la stagione 2015.Da vedere se anche quest'anno sarà così, con un Hamilton, rinfrancato nel cuore e nell'animo, che non mancherà di dare battaglia.

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81

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