Formula 1

La Formula 1 e il tormentato format delle qualifiche

Non c'è pace in Formula 1. Il Consiglio Mondiale della FIA riunitosi ieri a Ginevra ha definitivamente approvato il nuovo format delle qualifiche, per intenderci quello proposto ed approvato all'unanimità dai Team Principal lo scorso 23 Febbraio durante l'ultima seduta dello Strategy Group. Svaniscono improvvisamente di botto tutte le perplessità presentate da Ecclestone nei giorni scorsi, annunciando prima il rinvio del nuovo format alla prima gara europea in programma (Spagna a metà maggio) a causa dell'impossibilità da parte della FOM di aggiornare per l'Australia il software del cronometraggio per le qualifiche, e poi l'applicazione del nuovo format solamente per Q1 e Q2 mantenendo il vecchio format usato fino allo scorso anno in Q3. Il padre padrone della Formula 1 avrebbe dunque ricevuto piene garanzie del fatto che in Australia il software delle qualifiche possa essere già pienamente aggiornato per il nuovo format. Format che, a beneficio, di quanti lo avessero perso o comunque non seguito andiamo qui a ricordare.Nella Q1 (durata 16 minuti) dopo 7 minuti verrà eliminato il pilota ultimo in classifica, e poi ogni 90 secondi il pilota più lento fino alla chiusura della parte. Dei 22 piloti in gioco, passano così i 15 più veloci. Nella Q2 (durata 15 minuti) stesso ragionamento: dopo 6 minuti il pilota ultimo classificato su 15 verrà eliminato; stessa sorte toccherà a chi ogni 90 secondi sarà il pilota più lento fino alla bandiera a scacchi. Saranno 8 e non più 10 i piloti a passare alla fase finale. Anche in questo caso saranno 7 i piloti esclusi. Nella Q3 (durata 14 minuti), come già avvenuto in Q1 e Q2 dopo 5 minuti il pilota ultimo classificato verrà eliminato; stessa sorte toccherà a chi ogni 90 secondi sarà il pilota più lento. Arriveremo così a un minuto e mezzo dal termine con due piloti ancora in gioco. Chi in quel minuto e mezzo risulterà essere il più veloce conquisterà la pole position. Se dunque tra le squadre il nuovo format delle qualifiche ha riscosso ottimi apprezzamenti a tal punto da essere approvato all'unanimità da tutti i team principal, non altrettanto si può dire per quanto riguarda i piloti, i quali non hanno mancato nei giorni scorsi di far rilevare tutte le loro perplessità e critiche in merito, a cominciare dal campione del mondo della Mercedes, Lewis Hamilton, il quale ritiene che questa nuova qualifica rischi di premiare seriamente il pilota più fortunato ma non il più bravo. Sotto questo aspetto ancora più duro è stato in Ferrari Sebastian Vettel il quale boccia senza appello il nuovo format. Per non parlare poi di Fernando Alonso, che critica (giustamente!) tutti i continui cambiamenti alle regole delle qualifiche avvenuti nei giorni scorsi. Tutti i piloti sono però concordi su un fatto: il nuovo format rischia di essere di difficile comprensione sopratutto per gli appassionati e per il pubblico presente sulle tribune per assistere alle qualifiche del Gran Premio. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi, il nuovo format non affascina minimamente gli appassionati, i quali anche nelle ultime ore hanno fortemente criticato il nuovo regolamento delle qualifiche, ritenendolo macchinoso da capire andando al contempo a penalizzare l'estro dei piloti, e rischiando di rendere la Formula 1 una roba da videogiochi. Come avevamo sottolineato poco più di una settimana fa e che andiamo ancora una volta qui a ribadire, il rischio veramente serio è quello, così facendo, di allontanare i tifosi, gli appassionati, per via di un regolamento a dir poco cervellotico, e non di generare emozioni, cercando al contrario di riavvicinare la gente al Circus. Una cosa di cui la stessa Formula 1, in crisi di appeal negli ultimi anni, avrebbe seriamente bisogno, e che invece stenta a capire. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81