Formula 1

F1, test precampionato: il passo avanti Ferrari e la Mercedes nascosta

Conclusa da circa due ore la prima sessione di test precampionato della Formula 1 disputata sul circuito del Montmelò a Barcellona, andiamo a commentare a caldo quanto emerso. La prima domanda che sicuramente tantissimi appassionati leggendo questo articolo si chiederanno è: la Ferrari ha recuperato il gap nei confronti della Mercedes? Difficile a dirsi in questa fase, per il differente lavoro disputato dalle due scuderie protagoniste dello scorso anno. Da una parte la scuderia di Maranello si presentava a questi test con la SF 16-H, una monoposto rifatta completamente ex novo dal duo Allison-Resta rispetto alla SF 15-T dello scorso anno; dall'altra la Mercedes si presentava con la W07, che altro non è che una evoluzione delle W05 e W06, dominatrici del Mondiale 2014 e 2015, sebbene proprio oggi la scuderia campione del mondo abbia portato al debutto un nuovo muso decisamente diverso dalle precedenti monoposto del team di Stoccarda, e che non mancherà di far discutere. In virtù di questi aspetti, è inevitabile come Ferrari e Mercedes si siano approcciate a questa prima sessione dei test con due compiti indubbiamente diversi: la scuderia di Maranello desiderosa di spingere al massimo con la nuova vettura per scoprirne i limiti (affidabilità compresa)ma al contempo anche i pregi al fine di poter conoscere meglio la vettura e al contempo spingere verso la direzione più opportuna la fase di sviluppo; la scuderia tedesca desiderosa di valutare l'affidabilità della nuova monoposto trascurando però il versante cronometrico, potendo già contare sull'ottima base delle annate precedenti. Per questi motivi, quindi, è impossibile dire se la Ferrari abbia azzerato il suo gap nei confronti di Mercedes, ma al contempo non possiamo non rilevare il deciso passo avanti fatto segnare dalla scuderia di Maranello, la quale ha girato oltre mezzo secondo più veloce rispetto al giro più veloce fatto segnare quasi un anno fa, con Vettel già in assoluto stato di grazia. Più probabilmente nella prossima sessione di test (in programma sempre al Montmelò da martedì a venerdì prossimi), ma ancora più verosimilmente in occasione della prima gara in programma a Melbourne dal 18 al 20 Marzo avremo un'idea molto più chiara sul reale gap tra Ferrari e Mercedes. Passiamo ora ad analizzare la lotta al terzo posto, subito dopo Ferrari e Mercedes. Se la Williams è sembrata non mostrare troppo le proprie carte, chi ha fortemente entusiasmato è stata a sorpresa la Red Bull. Ricciardo Se è vero che nelle previsioni precampionato la monoposto di Milton Keynes veniva accreditata di un inizio di campionato piuttosto complesso, per via del ritardato accordo relativo alla fornitura dei motori Renault, in pista tutto questo ritardo non si è assolutamente visto. Anzi, la RB12 ha fin da subito impressionato sia per l'ottima affidabilità sia sopratutto per la qualità delle proprie prestazioni, vicinissime ai tempi dei due battistrada (Ferrari e Mercedes) dinanzi a lei. Sia Ricciardo che Kvyat hanno conseguito degli ottimi tempi nei test, e potrebbero rappresentare veramente una sorpresa. Non è un caso che la squadra abbia definito la RB12 come il miglior telaio mai realizzato, non potendo contare, almeno per il momento, su un motore Renault ancora al top, ma potendo al momento avvalersi della migliore aerodinamica dell'intero lotto. Perez Altra piacevole conferma della passata stagione è sicuramente la Force India motorizzata Mercedes che, con una monoposto evoluzione rispetto a quella dello scorso anno (con i primi aerodinamici aggiornamenti attesi in Australia) con Hulkenberg e Perez ha già dimostrato nettamente delle buonissime cose e di potersela giocare anche con Red Bull, riuscendo a esserle avanti. Nella zona centrale della classifica si mostrano la Toro Rosso (buona monoposto anche quest'anno per i due ragazzi irresistibili, Verstappen e Sainz, ma anche qualche problemino di troppo sul fronte affidabilità con la nuova power unit Ferrari), e la Haas, autrice francamente di un inizio piuttosto incoraggiante. Grosjean Salvo il primo giorno con l'alettone anteriore staccatosi per un problema di fabbricazione, nelle altre giornate la neonata scuderia americana con power unit e cambio Ferrari si è estremamente ben comportata sia con Grosjean che con Gutierrez (al rientro in Formula 1 dopo l'anno come terzo pilota del Cavallino); potrebbe facilmente puntare, come dicevamo alla metà classifica. Dove troveremo anche la rientrante Renault, autrici di test abbastanza regolari, salvo un paio di stop, con Magnussen (al rientro dopo il biennio in McLaren come secondo pilota e come collaudatore) e Palmer. Alonso Chiudiamo parlando della McLaren-Honda autentica delusione della stagione passata. Un inizio stagione davvero in salita per il team di Woking. Se i primi due giorni, disputati con un motore ibrido a tutti gli effetti ( motore termico dello scorso anno e l'ERS di quest'anno) avevano cancellato lo spauracchio dell'affidabilità, riuscendo a fare tutti i giri fatti nelle tre sessioni di test precampionato nello scorso anno, la giornata di ieri e quella odierna sono state a dir poco da dimenticare, con Button fermato ieri pomeriggio da un guasto idraulico, e Alonso fermato da un problema alla nuova power unit 2016, montata oggi per intero. In tutto questo certamente non giova la decisione di Honda di sostituire a partire dal 1° Marzo il proprio capo dei motoristi, Yasuhisa Arai, che verrà sostituito da Yusuke Hasegawa, a sua volta affiancato da Yoshiyuki Matsumoto, il quale sarà Direttore e supervisore del progetto del motorista nipponico in Formula 1. Sarà da capire cosa succederà nella prossima sessione di test, ma il punto è: due piloti di valore quali Alonso e Button sarebbero disposti eventualmente ad accettare un'altra stagione di sofferenza come quella dello scorso anno senza avere la possibilità di poter lottare per il podio, sul quale entrambi meriterebbero davvero di cuore di poter salire? Ai posteri l'ardua sentenza. Dunque la Formula 1 tornerà in pista come dicevamo dal 1° al 4 Marzo sempre a Barcellona con la seconda e ultima sessione di test precampionato, con l'auspicio questa volta di avere delle indicazioni ancora più attendibili, e di poter assistere a uno spettacolo come quello visto in occasione della seconda giornata di test con Vettel e Ricciardo sfidarsi a suon di giri più veloci per la conquista del miglior tempo. Uno spettacolo, quello di vedere più piloti appartenenti a più scuderie diverse, di cui la Formula 1 ha veramente bisogno. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81