Formula 1

Monoposto F1 2016: la Ferrari SF 16-H

Un vero e proprio taglio con il passato con una monoposto praticamente ridisegnata ex novo. Con queste basi è stata presentata in diretta streaming la Ferrari SF 16-H, la nuova monoposto del Cavallino che affronterà il prossimo campionato di Formula 1. I primi cambiamenti a cominciare dal nome, con la H finale che sta per Hybrid, cioè l'attuale tecnologia usata per le motorizzazioni turbo. F312 T Regazzoni Passiamo poi alla livrea. Molte anticipazioni diffuse nei giorni scorsi davano per certo un ritorno al bianco, come omaggio alla celeberrima F312-T del 1975, che qui vediamo guidata da Clay Regazzoni, che, con Niki Lauda alla guida, riportò il titolo iridato a Maranello 11 anni dopo l'ultimo mondiale vinto nel 1964 da John Surtees (unico caso di un mondiale di F1 vinto da un pilota che poi sarebbe divenuto campione del mondo anche nel Motomondiale) con la Ferrari 158. Ferrari SF 16 H Laterale Sx Anticipazioni rivelatesi alla fine estremamente attendibili, con il bianco presente principalmente sull'airscope e intorno all'abitacolo, comprese le zone di protezione poste ai lati della testa del pilota. Unica differenza rispetto alla livrea del 1975: le strisce tricolori, orizzontali sulla F312-T e verticali sulla SF 16-H. Ferrari SF 16 H Anteriore Passando a un'analisi prettamente tecnica, non mancano le differenze tra la monoposto dello scorso anno e quella di quest'anno. A cominciare dal muso anteriore, più corto e basso, il quale dovrebbe garantire un flusso d'aria proveniente dal fondo vettura più pulito con un migliore vantaggio aerodinamico, per arrivare alla sospensione anteriore, la quale, dopo 4 anni di pull-rod, torna ad essere push-rod come le tutte le altre monoposto del Circus. Questa scelta, garantisce Simone Resta, padre della SF 16-H assieme al Direttore Tecnico, James Allison, rappresenta un peso avanti per il peso della monoposto e garantirà al contempo anche una differente cinematica. Ridisegnate completamente le pance, molto più scavate ma al contempo ridotte di prima, con la zona dei radiatori completamente rivista e con gli stessi, leggermente più contenuti. Ferrari SF 16 H Alto Non c'è dubbio però che la zona di maggior lavoro sia stata quella del retrotreno della vettura, che si presenta estremamente rastremato rispetto alla SF 15-T della scorsa stagione. Già si parlava sul finale della scorsa stagione di questa soluzione, posticipata poi sull'attuale monoposto. Questa decisione ha così consentito agli uomini in Rosso di poter meglio studiare questa soluzione riuscendo in sinergia con la squadra che agli ordini di Mattia Binotto cura la power unit Ferrari a poter rivedere alcuni elementi della power unit, reinserirli (cercando di occupare minor spazio) e andando così a migliorare non di poco sia i flussi interni che quelli esterni della monoposto rendendo la monoposto più veloce aerodinamicamente parlando. Restando sempre sul posteriore della monoposto, con la conferma dello schema pull-rod sul fronte sospensioni, viene confermato lo schema del monkey-seat quasi ancorato al monopilone dell'ala posteriore. Ferrari SF 16 H Laterale Una monoposto, la SF 16-H, che in queste ore ha già cominciato ad affascinare i tantissimi tifosi della Ferrari, sparsi in tutto il mondo, e che tutti sperano possa riportare il titolo mondiale a Maranello, o quantomeno tornare a lottare ad armi pari con la Mercedes. L'impresa non è facile, ma non è neanche impossibile. Le prime indicazioni le avremo in tal senso già a partire dai prossimi test pre-campionato, in programma sul circuito del Montmelò a Barcellona da Lunedì fino a Giovedì prossimo, 25 Febbraio, e poi dal 1° al 4 Marzo prossimi, con l'auspicio di poter vedere finalmente quest'anno un campionato estremamente combattuto e spettacolare. Cosa in cui tutti speriamo davvero di cuore. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81