Formula 1

F1, Pirelli e le gomme 2016

Un cambio di costruzione al fine di favorire maggiori soste ai box e di rendere (diciamo per dire) più incerte le gare così come avveniva tra il 2011 e il 2012. Secondo una indiscrezione riportata dalla rivista britannica F1 Racing questa sarebbe la ricetta (oltre all'introduzione della nuova mescola Ultrasoft) alla quale starebbe lavorando Pirelli per il Mondiale 2016 di Formula 1. Andando più nei dettagli, il cambiamento riguarderebbe la composizione dello strato di gomma immediatamente sotto il battistrada, il quale comincerebbe a degradare immediatamente di prestazione non appena l'usura raggiungerebbe circa il 70%, andando però al contempo a ridurre considerevolmente tutti quei rischi di forature e/o delaminazioni che abbiamo avuto modo di vedere in qualche circostanza. Gomme Pirelli Ultrasoft Bisogna però dire a onor del vero che questa non sarebbe la sola novità sul fronte gomme per quest'anno.Già nelle scorse settimane, come già detto, è stata presentata una nuova mescola di colore viola, la Ultrasoft, di durata ancora più breve rispetto alla Supersoft ma al contempo capace di fornire maggiori prestazioni sopratutto sul giro secco sui circuiti cittadini (quali Australia, Montecarlo, Singapore ed Abu Dhabi) in cui il degrado delle gomme non è particolarmente eccessivo. Inoltre, per dare modo ai team di mettere a punto delle strategie più flessibili tra qualifica e gara, sempre nelle scorse settimane è cambiato il regolamento gomme. A partire da quest'anno, infatti, Pirelli sceglierà tre mescole da asciutto (tra Ultrasoft, Supersoft, Soft, Medium e Hard) contro le due degli anni precedenti da utilizzare nel weekend di gara. 13 (come gli anni scorsi) i set di gomme da asciutto messi a disposizione dei team, ma così suddivisi: tre set (1 per la Q3 e 2 per la gara saranno scelti tassativamente da Pirelli,i 10 rimanenti saranno scelti liberamente dalle squadre tra le tre mescole indicate dal costruttore milanese. I piloti come già avvenuto negli ultimi anni partiranno in gara con il set di gomme usato in Q2, e dovranno tassativamente usare in gara 1 dei due tipi di gomme indicati da Pirelli per la gara. Dei 13 set a disposizione, le squadre dovranno poi restiturne 1 dopo i primi 40 minuti di FP1, e 1 al termine della stessa; 2 al termine della FP2 e altri 2 al termine della FP3. Cambiano infine anche i tempi da parte dei team per comunicare a FIA e a Pirelli le proprie scelte per quanto riguarda i set di gomme da portare ai singoli GP. Per quanto riguarda le gare extraeuropee, le squadre dovranno comunicare la loro decisione al costruttore milanese 14 settimane prima lo svolgimento dello stesso, per le gare europee saranno invece 8 entro le quali il team dovrà decidere la composizione dei 10 set a disposizione. In caso di mancata comunicazione da parte dei singoli team, sarà la Federazione ad assegnare le mescole a proprio insindacabile giudizio. Una considerazione ci sia consentita: in queste settimane le scuderie hanno dovuto comunicare le proprie decisioni a Pirelli in merito ai GP d'Australia, Bahrain, Cina e Russia (Supersoft, Soft e Medium, di cui supersoft in Q3, e con i piloti obbligati a usare in gara o 1 set di gomme soft o 1 set di gomme medium tra i due portati da Pirelli in ottica gara). Come hanno fatto i team a poter valutare nella maniera più attendibile le mescole da scegliere se a fine stagione ad Abu Dhabi team e piloti hanno potuto testarle praticamente alla cieca, scoprendo solo a fine giornata cosa avessero realmente montato? Non avrebbe avuto più senso prima che i team comunicassero le proprie decisioni fare un' ulteriore giornata di test dando così modo a piloti e squadre di poter provare senza alcun segreto le nuove gomme, andando così a poter scoprire sia la nuova mescola Ultrasoft che le mescole 2016 modificate in modo tale da avere dei parametri decisamente più affidabili? Ai posteri l'ardua sentenza. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81