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F1, Il pagellone del Mondiale 2015. Seconda e ultima Parte

F1, Il pagellone del Mondiale 2015. Seconda e ultima Parte

Redazione

2 dicembre 2015

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Cari Guerinetti, dopo aver analizzato stamani i principali protagonisti in positivo della stagione 2015 della Formula 1, andiamo ora ad analizzare i protagonisti in negativo, i cosiddetti FLOP. FLOP. Raikkonen FP3 KIMI RAIKKONEN 6.5 Qualcuno forse storcerà la bocca a vedere Raikkonen in questo elenco, ma non c'è dubbio che anche quest'anno la stagione di Raikkonen sia stata tutto sommato deludente. Per carità, rispetto allo scorso anno è andata nettamente meglio, ma restiamo fermamente convinti del fatto che il vero Raikkonen può fare molto di più di quanto visto quest'anno tra qualifiche e gara. E a confermarcelo sono le diverse sessioni di prove libere dove Kimi è risultato addirittura più veloce dell'ottimo Vettel, non ultima la simulazione di venerdì pomeriggio ad Abu Dhabi con le gomme soft, a differenza di qualifiche e gare dove il pilota finlandese è risultato quasi essere meno Iceman rispetto al suo celebre soprannome. Vero è anche, a onor del vero, che in numerosi frangenti Kimi sia stato piuttosto sfortunato, come ad esempio in occasione del primo Gp in Australia con il problema alla gomma quando stava disputando una gara piuttosto pregevole. Bisogna però anche dire, al contempo, di come sia piuttosto buono il rapporto con Vettel, al contrario di quanto accade in altre scuderie, ed è proprio questo che ha poi spinto la Ferrari a riconfermare il campione finlandese. Non c'è dubbio però che il contributo che verrà chiesto a Raikkonen per la prossima stagione dovrà inevitabilmente essere diverso da quello fornito quest'anno, con Kimi che dovrà inevitabilmente essere vicino anche in qualifiche e gara a Seb, anche in ottica campionato costruttori. Bottas Gara WILLIAMS 5. Dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, c'era chi vedeva la Williams sullo stesso piano della rinata Ferrari subito dopo le Mercedes. Fin però dai primi test pre-campionato, e poi dalle prime gare abbiamo subito come la macchina di quest'anno fosse un po' meno competitiva di quella della passata stagione. Fatta eccezione per i due podi consecutivi in Canada (regalo di Raikkonen a Bottas) e di Massa in Austria (pista su cui lo stesso pilota brasiliano aveva fatto segnare un anno fa la pole position), e uno spicchio di gara a Silverstone sull'asciutto dove addirittura le monoposto di Grove avevano superato le due Mercedes (ritornando però subito dopo le due Mercedes e Vettel non appena si è messo a piovere, denotando una seria difficoltà, ancora più grave della Ferrari, nel mandare in temperatura le gomme), non è stato così. Se poi alle difficoltà della macchina aggiungiamo due gaffe colossali del box (3 gomme soft e 1 media montate a Bottas in occasione del pit stop; e poi la situazione di unsafe release venutasi a creare ai box grazie alla maldestra segnalazione dei meccanici Williams che fanno partire troppo presto il pilota finlandese, che va a rovinare l'ala anteriore andando a tamponare la McLaren di Button che sta andando a fare il pit), si capisce come anche ai box qualcosa debba essere rivisto. Red Bull Ricciardo RED BULL 5. Anche quest'anno purtroppo la Red Bull ha ottenuto meno rispetto a quanto raccolto a causa dei problemi occorsi prima nei test pre-campionato e poi in campionato alla power unit Renault. Peccato, perchè da un punto di vista aerodinamico la monoposto curata come sempre da Adrian Newey ha dimostrato di essere una discreta monoposto, emergendo in quelle piste come Hungaroring e Singapore dove il motore non è estremamente importante. Dopo i no degli altri motoristi (Mercedes e Ferrari per non rafforzare eccessivamente un diretto concorrente, Honda per il veto della McLaren), anche il prossimo anno proseguirà il matrimonio con Renault, sempre che la Regie decida di prsoeguire in Formula 1. In questo caso però sembra che al team di Milton Keynes verrà consentito di aver consentito di avere più voce sullo sviluppo del motore, essendo venuto fuori che le critiche Red Bull verso la power unit francese non erano poi così del tutto sbagliate. Torna così in primo piano l'ipotesi che a sviluppare il motore Renault possa essere Mario Ilien della Illmor come consulente Ne sapremo di più nei prossimi giorni, e al peggio nella prossima settimana. Alonso FP1 MC LAREN-HONDA 3. Un vero e proprio disastro. Certo, sapevamo che sarebbe stato impossibile vedere fin da subito una McLaren-Honda competitiva ai livelli della Mercedes ma neanche il disastro visto durante questa stagione. Prima i problemi nel test di fine scorsa stagione con alla guida il collaudatore Stoffel Vandoorne (promosso terzo pilota al posto di Magnussen dalla prossima stagione), e poi i continui problemi di affidabilità alla power unit con ben 11 motori utilizzati a testa da Alonso e Button, a cui va un 6 per aver fatto il massimo di quello che potevano fare con una monoposto così poco competitiva. Siparietto Alonso Button Qualifiche Se il motore Honda ha rappresentato sicuramente il tallone d'Achille della MP 4/30, anche l'aerodinamica non ha brillato risultando non particolarmente efficace. Solo gli ultimi aggiornamenti sotto la guida di Peter Prodomou assieme all'ultima specifica della power unit Honda sembrano finalmente cominciare ad andare nella direzione giusta, ma c'è ancora tanto da fare per poter rivedere la McLaren e due grandi piloti quali Alonso e Button nelle posizioni in cui meritano di stare. Cari Guerinetti, questi a nostro giudizio i FLOP della stagine appena conclusa. Siete d'accordo con le valutazioni assegnate? In caso contrario, a chi avreste dato di più o di meno? Avreste voluto vedere qualcun'altro in questo elenco? Aspettiamo nei commenti sotto il presente articolo i vostri voti, e se volete, anche il vostro personale pagellone del Mondiale, per quanto riguarda i FLOP. Grazie fin da ora! Rüdiger Franz Gaetano Herberhold Twitter: @ruggero81

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