Formula 1

F1, stop della Williams al ricorso pro Massa

Un vero e proprio colpo di scena. Dopo averlo annunciato più volte nei giorni scorsi, la Williams a sorpresa ha deciso ieri sera di rinunciare al ricorso contro la squalifica di Felipe Massa, occorsa in occasione del Gran Premio disputato domenica scorsa in Brasile sul circuito di Interlagos. Cosa può aver spinto di punto in bianco la scuderia di Grove a cambiare idea? Proviamo a ricostruire quanto avvenuto. In seguito alle esplosioni ai pneumatici che avevano caratterizzato il Gp del Belgio, Fia e Pirelli decidono d'intensificare i controlli a sorpresa sin dalla gara successiva a Monza, rilevando 5 minuti prima della partenza sia in Formula 1 che nelle categorie di contorno (GP2 e GP3) le temperature dei pneumatici, verificando che esse rispettassero la indicazioni fornite dalla stessa Pirelli. Se in GP2 e in GP3 alcuni piloti vennero squalificati per delle pressioni non regolari, la Mercedes, pur presentando delle pressioni inferiori rispetto a quelle indicate (0.3 psi in meno la monoposto di Hamilton, 1.1 psi in meno quella di Rosberg) vengono graziate. In quella circostanza venne ulteriormente riconfermata la procedura di controllo, entrata così ufficialmente in vigore dalla gara successiva a Singapore. Arriviamo così al Gp del Brasile di domenica. Nei consueti controlli svolti 5 minuti prima del via, sul pneumatico posteriore destro della Williams di Massa viene trovata una temperatura irregolare: 137° contro i 110° stabiliti dalla Pirelli. 27° in più, quindi di differenza. Il pilota viene fatto regolarmente partire, e, nella seconda parte di corsa la Direzione Gara comunica che al termine della stessa il pilota e un tecnico della scuderia di Grove si dovranno presentare davanti ai commissari per dei chiarimenti in merito a questo episodio. A colloquio concluso, due ore dopo il termine della gara, arriva il comunicato ufficiale della Fia con i commissari che decidono di squalificare il pilota brasiliano della Williams dall'ordine di arrivo del Gp del Brasile proprio a causa di questa situazione. La Williams non ci sta, e tramite il capo degli ingegneri (nonchè ex ingegnere di macchina di Felipe in Ferrari), Rob Smedley, fa sapere come sia intenzione del team fare ricorso contro la decisione assunta dai commissari. Nel corso di un'intervista rilasciata ad Autosport, Smedley spiega infatti in scuderia abbiano due sensori indipendenti e di come sia sul primo, il PT1000, posto sulla termocoperta del pneumatico che dai dati della telemetria le temperature fossero assolutamente regolari, con 104° rilevati dal PT 1000, e 107° dalla telemetria. Non solo: Smedley riferisce anche di come la Williams proprio per andare più sul sicuro avesse anche acquistato gli stessi sensori di cui dispone la Federazione e che per evitare dei problemi vengano comunque fatte nel corso del weekend delle simulazioni di presa delle temperature proprio per assicurarsi che non avvenga nulla di anomalo. Da qui la decisione di presentare il ricorso, visto e considerato che, temperature più alte a parte, anche la pressione risultava essere nella norma. Ieri però, come detto all'inizio, il colpo di scena con il rinuncio Williams al ricorso, motivato dal fatto che, pur confermando la propria buona fede ed innocenza e pur avendo le prove che potessero dimostrare ciò, visto e considerato che i punti dell'ottavo posto tolti a Massa non avrebbero fatto una grossa differenza in classifica Costruttori, il Team di Grove ha preferito rinunciare al ricorso. Indipendentemente dalla decisione della Williams, ci sia però consentita una considerazione, dal punto di vista della sicurezza in pista. Se la monoposto di Massa avesse davvero presentato queste temperature così alte sul pneumatico destro (27° in più di quanto indicato da Pirelli), che senso ha avuto fargli fare tutta la gara, mettendo a rischio almeno nelle prime fasi la sicurezza sia di Felipe stesso che degli altri piloti in pista (cosa sarebbe successo se ad esempio, proprio per l'eccessiva temperatura del pneumatico, lo stesso fosse esploso?) per poi squalificarlo due ore dopo la conclusione della gara? Misteri del regolamento. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold