Formula 1

F1, Gp Brasile: dominio Mercedes a Interlagos. Vettel ottimo terzo

Una vittoria schiacciante con soli 4 piloti a pieni giri. Nel giorno in cui Nico Rosberg, aggiudicandosi il Gp del Brasile, conquista matematicamente il secondo posto in classifica piloti, abbiamo assistito ancora una volta a un vero e proprio dominio da parte della Mercedes. Con un Hamilton già appagato dalla conquista del titolo mondiale e una Mercedes che già aveva conquistato anzitempo il titolo costruttori, mancava solamente la matematica certezza del secondo posto in classifica piloti con Rosberg per chiudere definitivamente i giochi per quanto riguarda la presente stagione: tutto fatto con una gara di anticipo. Riepilogo Gara Diventa così difficile commentare il Gp disputato ieri, alla luce di quanto visto: nettissima la superiorità evidenziata dalle Frecce d'Argento, con Rosberg davanti a tutti, seguito da Hamilton a 7.756 secondi. A seguire le due Ferrari con Vettel staccato di 14.244 secondi e Raikkonen addirittura a 47.543 secondi e con un pit stop in meno rispetto ai primi 3, come possiamo vedere dalla schermata riepilogativa della FOM riportata. Dopo, a partire dalla Williams di Bottas in poi il vuoto con i piloti tutti doppiati almeno di un giro, e con l'altra Williams di Massa (inizialmente classificatasi ottava) squalificata in quanto sulla griglia di partenza è stata rilevata una temperatura sul pneumatico posterore destro superiore (137°) rispetto a quanto stabilito dalla Pirelli (110°). La scuderia di Grove ha già annunciato ricorso. Partenza Mai in discussione la vittoria di Rosberg: complice anche una buona partenza, il pilota tedesco della Mercedes è riuscito a controllare piuttosto bene il riconfermato campione del mondo nonché compagno di squadra, Lewis Hamilton, alle prese nel finale di gara anche di un deterioramento delle proprie gomme che lo ha portato nelle ultimissime fasi di gara ad allontanarsi sempre più da Nico. Vettel e Raikkonen Gara Chiuso il capitolo Mercedes, due parole sulla gara della Ferrari, con Sebastian Vettel che porta a casa il 13° podio stagionale e conferma di essere l'unico quanto meno a reggere l'indiavolato ritmo della Mercedes. Già in occasione della FP2 avevamo avuto modo di vedere come in simulazione gara mentre con le gomme soft Sebastian riusciva a mantenere un ritmo abbastanza simile a quello delle Mercedes (max 2-3 decimi di distacco), con le medie (d'altra parte le più costanti su questa pista) purtroppo tale distacco andava decisamente dilatandosi. Cosa confermatasi anche in gara, con Vettel che, per non perdere troppo terreno dalle Mercedes, è stato costretto a inventarsi una strategia piuttosto particolare, con il primo stint di gara con le gomme soft, secondo stint con le gomme medie, terzo stint di nuovo con le soft e ultimo stint ancora con le gomme medie. Se da un punto di vista tattico, così facendo Sebastian è riuscito comunque a concludere la gara con “soli” 14 secondi di distacco dal vincitore Rosberg, dall'altra dobbiamo purtroppo rilevare come nel terzo stint, pur montando gomme soft, Sebastian sia riuscito indubbiamente a recuperare qualcosa sulle due Mercedes, le quali montavano gomme medie, ma non quello che ci saremmo aspettati considerando la FP2 (ricordiamo che in FP2 la differenza tra gomme soft e medie era di circa 1-1.2 secondi al giro a favore delle soft, con però meno giri di utilizzo (15 contro i 25 delle medie)). Vero, ci saranno stati i doppiaggi che avranno indubbiamente limitato Sebastian, ma vista la differenza sui tempi tra gomme soft e medie francamente speravamo in un distacco un pò più basso. [embed]http://www.youtube.com/watch?v=mqLOnm-8ebI[/embed] In compenso, caso mai ce ne fosse ulteriormente bisogno, Vettel ha dimostrato di essere un vero e proprio uomo squadra al momento della cerimonia del podio. Dopo che a Singapore gli era stato impedito di portare sul podio una bandiera Ferrari da parte del responsabile del cerimoniale, Alex Molina, a Interlagos, Seb si è preso una vera e propria rivincita, scappando a Molina al momento di consegnargli il casco e salendo così verso il podio. Vettel Casco Podio Casco sul cui retro è raffigurato il Cavallino rampante della Ferrari, indicato dal campione di Heppenheim davanti alle telecamere. Presumibile che nei prossimi giorni possa scattare una reprimenda nei confronti di Seb, anche se francamente ci chiediamo quale problema possa rappresentare per la Federazione se un pilota possa portare sul podio la bandiera o il casco raffigurante il logo del proprio team per festeggiare il proprio risultato. Con le prime tre posizioni del campionato del Mondo ormai di fatto matematicamente assegnate, e con la sola quarta posizione ancora in bilico tra Bottas e Raikkonen, la Formula 1 farà tappa ad Abu Dhabi dal 27 al 29 Novembre per l'ultima tappa del Mondiale (diretta RAI e SKY) con l'auspicio di poter assistere a una gara molto più combattuta di quanto visto ieri. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold