Formula 1

F1, per la Ferrari un podio insperato

Un risultato in apparenza come tante altre gare fin qui viste: il Gp d'Inghilterra di Formula 1, nona prova del Mondiale di Formula 1, disputato sul circuito di Silverstone, ha visto la vittoria di Lewis Hamilton su Mercedes, con circa 10 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Nico Rosberg e oltre 25 secondi di vantaggio sulla Ferrari guidata da Sebastian Vettel. A vedere così sembrerebbe quindi un netto dominio da parte della scuderia campione del mondo con una Ferrari decisamente competitiva e da podio. Ebbene, non è andata così. Fate finta di dividere la gara in due parti: una sotto l'asciutto e l'altra, quella finale, sotto il bagnato. Se quella sotto il bagnato ha dato i risultati finali sopra pubblicati, la porzione di gara disputata in condizioni di asciutto ha messo in evidenza un'altra situazione. Partenza Una gara, quella inglese, che non ha mancato di riservare diversi colpi di scena. Innanzitutto al via: la corsa, privata durante la fase di schieramento in griglia della Sauber di Nasr causa problema tecnico, vede in fase di partenza le due Williams di Massa e Bottas passare con una semplicità incredibile le due Mercedes, partite decisamente lente. Ora, sappiamo benissimo come in Austria la frizione generò dei grossissimi problemi sia ad Hamilton (il quale in gara partì lentissimo facendosi così superare dal compagno di squadra Rosberg,il quale grazie a quel sorpasso vinse la gara),sia a Rosberg, il quale nei test disputati nei giorni successivi sempre a Zeltweg eseguendo la stessa precisa operazione rimase con il motore spento. Come poi abbiamo appreso a fine gara, la Mercedes attribuisce questo nuovo problema in partenza a una mancanza di grip. Motivazione che francamente non ci convince del tutto. Pessima la partenza delle due Ferrari: causa la difficoltà a mandare in temperatura le gomme, sia Raikkonen che sopratutto Vettel perdono diverse posizioni al via. Dopo due giri di Safety Car per via di un duplice contatto al via che ha visto protagoniste le due Lotus di Grosjean e Maldonado e le due McLaren-Honda di Alonso e Button, la gara riprende con un Hamilton che cerca di superare la Williams di Massa ma a causa della foga eccessiva finisce largo in curva e finisce per venir superato dalla Williams di Bottas. Massa Bottas in testa Assistiamo così a una prima parte di gara in cui le Williams di Massa e Bottas davanti a tutti e le Mercedes di Hamilton e Rosberg dietro viaggiano piuttosto vicine nell'arco prima di due secondi, che poi giro dopo giro diventa di 4 secondi. Mai prima di questa gara le prime 4 macchine erano racchiuse in così poco margine. Dopo il primo pit stop Hamilton riesce a superare Massa e a prendere il largo in attesa della pioggia, ma Rosberg (il quale per pochi mm dopo il pit stop deve rimanere dietro a Massa) rimane nel sandwiche delle due Williams, con le tre macchine piuttosto vicine. La sensazione è quella di assistere a una gara in cui tutto può accadere e in cui anche il minimo episodio può decidere tutto. Cosa che avviene con l'arrivo della pioggia, anticipata qualche giro prima dall'esordio ufficiale in gara della Virtual Safety Car per un problema tecnico occorso a Sainz, che parcheggia la propria Toro Rosso lungo la curva che porta al traguardo. Inizialmente si tratta di una pioggerellina piuttosto leggera, che comincia si a bagnare la pista ma senza creare eccessivi problemi. Intermedie Raikkonen Eppure, nonostante questo, Merhi, Stevens, Ericsson, Alonso e addirittura Raikkonen di cui vediamo il pit stop nel frame sopra pubblicato, passano alle gomme Intermedie, riconoscibili dalla banda verde. Sarà una scelta a dir poco azzardata da parte dei piloti: non solamente dopo pochi minuti smette di piovere (anche se un nuovo nuvolone decisamente più carico è nei pressi della pista), permettendo così alla pista di potersi asciugare, ma, correndo ben 3 giri e mezzo su pista asciutta con le gomme intermedia, il serio rischio per questi piloti è quello di bruciare la mescola e doversi nuovamente fermare quando tornerà a piovere. Cosa che in effetti accadrà per tutti questi piloti ad eccezione di Alonso. Quando però torna a piovere questa volta con intensità decisamente più forte, la gara cambia completamente aspetto. Hamilton e Vettel confermano ancora una volta di trovarsi perfettamente a proprio agio nella guida con il bagnato indovinando non solo il momento giusto in cui passare alle gomme intermedie ma risultando decisamente i più veloci in pista. In particolare, Hamilton dimostrà un'ottima dote tecnica comunicando solo all'ultimo secondo ai propri meccanici la decsione di fermarsi per il pit impedendo così al team di avvertire per tempo Rosberg, il quale è così costretto a fare un giro con le gomme dure su pista bagnata. Emergono inoltre le difficoltà serie della Williams (nel frattempo superate da Rosberg) a mandare in temperatura le gomme intermedie. Se è vero che Massa prova a limitare i danni girando pochi decimi prima e 1 secondo poi più lento di Vettel, Bottas dimostra di trovarsi profondamente a disagio sul bagnato, arrivando poi a fine gara staccato di oltre 27 secondi dal suo compagno di squadra. Riepilogo Gara La gara si conclude così con la vittoria di Hamilton, seguito da Rosberg e Vettel, come possiamo vedere nella schermata riepilogativa finale. CONSIDERAZIONI POST GARA. F1 Circuito Silverstone La gara inglese da un punto di vista tecnico ci ha mostrato sicuramente due aspetti da non sottovalutare: il ritorno della Williams grazie sopratutto all'evoluzione del motore Mercedes portata in Canada e il passo del gambero compiuto dalla Ferrari. Già in Canada e in Austria avevamo visto una Williams decisamente più competitiva rispetto alle prime gare, ulteriormente favorita da due regali Ferrari francamente evitabili (il testacoda di Raikkonen e il problema del dado spanato sulla monoposto di Vettel) che avevano consentito al team di Grove rispettivamente con Bottas e Massa di poter tornare sul podio. In Inghilterra in condizioni di asciutto abbiamo rivisto una Williams quasi al pari della Mercedes che nella prima parte di gara aveva dato fortemente filo da torcere al team campione del Mondo con un ottimo Massa, perfettamente a suo agio con la macchina, e con un Bottas a suo agio sull'asciutto e in seria difficoltà sul bagnato. Al contempo abbiamo visto una Ferrari in seria difficoltà con entrambi i piloti sull'asciutto sia nel mandare in temperatura le mescole medie e dure nelle sessioni di prove libere e qualifica sia nel fare la prestazione da qualifica e parzialmente anche in gara. Non è un caso che in qualifica sia stato ottenuto il peggiore gap dalle Mercedes da inizio mondiale a oggi. Singolare poi il fatto che mentre nelle prove libere e qualifica la SF 15-T andava relativamente meglio con le gomme medie ed era in seria difficoltà con la mescola dura, in gara questa cosa si sia completamente capovolta con la scuderia di Maranello in difficoltà con le medie e decisamente più competitiva con le gomme dure, con cui girava vicina ai tempi di Hamilton. Certo, la pioggia ha sparigliato completamente le carte in tavola dando modo alla scuderia di Maranello di poter tornare sul podio grazie a un Vettel superlativo sotto il bagnato, ma è altrettanto vero che non potrà sempre piovere, per cui in Ferrari dovranno fare un durissimo lavoro per poter riportare la macchina a essere decisamente più competitiva sia in qualifica che in gara. Il prossimo banco di prova sarà tra tre settimane (24-26 Luglio) sul durissimo circuito ungherese dell'Hungaroring a Budapest, dove, come a Montecarlo, è difficile superare e dove sono sempre previste temperature piuttosto calde (la Pirelli poterà gomme soft e medie). Alla Ferrari il compito di rispondere prima della pausa estiva a questo miglioramento Williams. Rüdiger Franz Gaetano Herberhold