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Tutti i tormenti di Vinicius
Il brasiliano del Real Madrid non sta attraversando un momento facile, anche se i numeri sono dalla sua: contratto in scadenza tra un anno, cessione o rinnovo?

Alessandro Ruta/Edipress
Pubblicato il 3 agosto 2026, 18:11
Non lo si può ancora considerare un caso di mercato, ma la situazione di Vinicius al Real Madrid è tutto tranne che solida. Dopo un Mondiale discreto per lui, ma pessimo per il Brasile, l'attaccante dei blancos ha fatto parlare di sé nelle ultime settimane per motivi extra-calcio, soprattutto. Pare infatti che si sia sottoposto a un'operazione di chirurgia estetica al volto e si sia dato alla pazza gioia in vacanza. Tuttavia il suo contratto con il Real Madrid scade tra un anno e non si vedono spiragli per il rinnovo. La cessione pure, clamorosa, non è esclusa.

Quando non c'era Mbappé
Vinicius da quando al Real Madrid è arrivato Mbappé si è come anestetizzato. Grande protagonista della vittoria in Champions League del 2024, con Ancelotti in panchina, il brasiliano da inarrestabile esterno si è visto ridurre lo spazio d'azione dal francese. Questo perché Mbappé, formalmente sempre un centravanti, predilige partire da sinistra, che è esattamente la mattonella di Vini. Certo, uno guarda le statistiche del brasiliano e vede che ha segnato 22 gol nella passata stagione, ma Real Madrid non ha vinto nulla per il secondo anno consecutivo. Casualmente, da quando è arrivato Mbappé, che dei blancos è diventato chiaramente uomo-immagine, con Vinicius relegato a una condizione di secondo piano.
Lontani i tempi in cui lui e il connazionale Rodrygo venivano usati come armi tattiche, esterni offensivi molto peculiari e con compiti anche difensivi, e Bellingham "falso nove", dall'alto della sua onnipotenza fisica: quella era l'epoca di Ancelotti, vero padre putativo di Vini, che non ha legato per niente con Xabi Alonso ed è andato così così anche con Arbeloa una volta consumatosi l'addio con il tecnico basco. Sappiamo come Mourinho voglia dei giocatori "di lotta e di governo", non importa se problematici. Certo, le voci circolate in passato di un brasiliano in rottura con mezzo spogliatoio pure non aiutano.

Quel contratto in scadenza
Il vero elefante nella stanza è il contratto che lega Vinicius al Real Madrid e che scade nel giugno 2027. Teoricamente senza rinnovo dal prossimo gennaio l'attaccante potrebbe accordarsi a parametro zero con chiunque sia in grado di procurargli un lauto stipendio, superiore ai 30 milioni a stagione (lordi, circa 22 netti) che prende adesso.
Nelle ultime settimane si è fatto sotto l'Arsenal, ricevendo un secco no dal Real che per la sua stella chiede almeno 150 milioni. Nella scorsa stagione si parlava addirittura di Arabia Saudita, che sembrerebbe un netto passo indietro in quanto a carriera per un giocatore di 26 anni in grado ancora di fare la differenza in Champions League. Di certo c'è che Vinicius vorrebbe un ruolo ancora più centrale nella squadra che era andato a pescarlo ancora minorenne al Flamengo, pagandolo 45 milioni. Nel corso degli anni il suo status è diventato quello di un'impresa, visto che al Mondiale, per esempio, era sponsorizzato da 17 aziende di ogni tipo, sportive e non.
Senza dubbio la prossima stagione sarà decisiva per quel che lo riguarda. Rituffandosi nelle dinamiche della Liga e della Champions, anche di simbolo della lotta al razzismo in campo, Vinicius potrebbe tornare a brillare. Sarebbe molto strano, sinceramente, vederlo con una maglia diversa da quella del Real Madrid.
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