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Ramsey, al peggio non c’è mai fine

Ramsey, al peggio non c’è mai fine

RAMSEY (Juventus) – «Nella mia carriera ho sempre giocato molto e le ultime due stagioni non sono state facili. Sono andato a singhiozzo, ma è il passato. Rancore? Non ne ho, posso solo dire grazie per quello che è stato il mio periodo in bianconero»
 

Redazione

30 dicembre

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Nell’estate del 2019, pur con qualche dubbio, arrivò alla Juventus per dare lustro e tocchi di classe alla trequarti bianconera. Ramsey fu un colpo a costo zero, ma con lauto ingaggio, strappato ad una squadra inglese in crisi di risultati e che arrivava a Torino per vincere tanto e provare a consacrarsi nell’olimpo bianconero. Gli infortuni, il rapporto complicato con il gruppo e con i tre allenatori alternatisi sulla panchina della Juventus nei suoi altrettanti anni di permanenza torinese lo hanno condizionato non poco. Il tutto, condito da un prestito datato fine Gennaio al Glasgow Rangers (accolto con entusiasmo dai tifosi bianconeri), che più che un esilio sembrava un tentativo di ricollocamento di una persona spaesata verso un lido sicuro, dove sembrava impossibile fallire, con la

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