Giornale di critica e di politica sportiva fondato nel 1912

Radu, decisivo al contrario

Radu, decisivo al contrario

RADU (Inter/Cremonese) – «Nessuno è perfetto, può capitare a tutti un errore del genere. L’importante è reagire fin da subito e farsi trovare pronti. Ci può stare che succedano queste cose»

Redazione

27 dicembre 2022

  • Link copiato

L’utopia può trasformarsi in realtà? Certo che sì. Una partita e un gol: mai nessuno decisivo come lui (o quasi): Giancarlo Alessandrelli ne prese 3 in meno di una partita, ma non era in gioco uno Scudetto. È proprio lui, Ionut Radu, il personaggio del calcio mondiale più influente della stagione appena trascorsa, l’Uomo Scudetto, in grado di decidere in mezzo secondo (con una giocata da biliardo contro il Bologna) le sorti di un’intera stagione e di mandare in estasi i tifosi rossoneri i quali hanno potuto così canzonare – nella maniera più umiliante e mortificante possibile – la banda dei cugini nerazzurri. Eppure l’agente di Radu Oscar Damiani qualche mese fa aveva stupito tutti: “In futuro Radu potrebbe essere titolare nell’Inter”. Apriti cielo! Insomma, un vero e proprio miracolo da raccontare alle nuove generazioni, quello targato Radu, talento cresciuto nei vivai di Viitorul e conquistando con la Nazionale Under 21 della Romania pure il bronzo agli Europei. Fino all’imbarazzante prova di Bologna, Ionut Radu in campionato si era contraddistinto con una presenza ai pali dell’Inter nella stagione 2015-2016 (debutto con Roberto Mancini) e due nel 2020-2021. Nessuno ha dubbi: quest’anno più che mai la Cremonese potrà dormire sonni tranquilli con le sue paratone, voglioso di dimostrare a tutti il suo vero valore.

VOTA IL CALCIOBIDONE 2022

Deve averlo pensato soprattutto il suo Agente, che in tempi non sospetti disse di lui: Ha dimostrato di essere forte, per fare bene deve solo poter giocare. Sono sicuro che in futuro potrebbe anche essere il titolare dell’Inter. Ma già all’esordio a Firenze la Cremo perde di misura con un clamoroso autogol di Ionut all’ultimo minuto. Encomiabile mister Alvini che difende a spada tratta il suo portiere, ma appena Carnesecchi si ristabilisce dall’infortunio, ecco che l’italiano scalza il rumeno dalla porta grigiorossa… Il ‘forte portiere’ - come lo hanno ribattezzato in tanti nel post-Emilia, definendo più o meno realisticamente (a seconda dei filoni di pensiero) la miglior giustificazione in pagella - ha fatto già la storia del calcio e sarà per sempre celebrato negli almanacchi del calcio internazionale. INOBLIABILE.

Condividi

  • Link copiato

Commenti

Leggi Guerin Sportivo
su tutti i tuoi dispositivi