Nani, dalla Lazio al Venezia poco ci resta

NANI (Venezia) – «Ho scelto Venezia per tornare a giocare ad alti livelli, stupire e portare la mia esperienza. La salvezza? E’ un’esperienza nuova per me, mi piace essere sotto pressione. Giocare per scalare posizioni mi dà ancor più stimoli»

Nani, dalla Lazio al Venezia poco ci resta

Pubblicato il 23 dicembre 2022, 09:38

A buon intenditor poche parole. Luís Carlos Almeida da Cunha, il nome sicuramente una garanzia per la risurrezione del Venezia. Un club chiamato a risorgere dalle proprie ceneri come un’araba fenice. E allora chi, meglio di Nani avrebbe potuto incarnare l’inconfondibile spirito veneto battagliero, direzione salvezza. Ebbene sì, tutto fumo e niente arrosto. Il ricco piatto, celebre specialità portoghese, è molto raffinato soltanto ‘à la carte’. Il gusto al palato, infatti, risulta essere davvero orribile e raccapricciante.

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Celebrato in Laguna come una star di Hollywood lo scorso Gennaio, l’asso portoghese ha risposto con numeri e giocate indubbiamente seducenti per un fuoriclasse come lui: 10 presenze e un pregevole assist valido per strappare un costoso ticket per la serie B. Il tutto dopo la parentesi ‘indimenticabile’ con la Lazio. «Voglio stare in una squadra dove c’è voglia di crescere. Mi ha convinto il progetto del Venezia e ho avuto subito un’impressione fantastica del gruppo»: talmente convinto e determinato da sposare ora l’affascinante e gloriosa avventura australiana col Melbourne Victory. A Venezia continuano ad amarlo talmente tanto da dedicargli un aggettivo, anzi un nuovo alias. Da Nani a... Inane. INUTILE.

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