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Strakosha, insicurezze fatali

Strakosha, insicurezze fatali

«Ho sempre portato rispetto e ne ho ricevuto. L’anno scorso il mister faceva altre scelte che ho rispettato, pur non essendo contento di non giocare. Il rapporto con squadra, società e tifosi è splendido, quest’anno conto su di me»

Redazione

21 dicembre

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Fino a poco tempo fa, grazie a prestazioni solide e parate decisive, Strakosha sembrava destinato a diventare uno dei migliori portieri della Serie A. Poi, dopo l’arrivo di “nonno” Reina (39 anni compiuti), complice qualche problema fisico e qualche mancanza caratteriale, la situazione è letteralmente precipitata, tanto da farlo relegare ad uno dei tanti numeri dodici del campionato.

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Oggi l’albanese, in quella che doveva potenzialmente essere la stagione della consacrazione, sembra aver perso le certezze che avevano consolidato il suo promettente inizio di carriera: la poca fiducia dimostrata da Inzaghi e Sarri,

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