Ramsey, centrocampo da incubo


«Con Pirlo gli allenamenti sono duri ma danno grande soddisfazione. Con lui ci divertiremo, siamo subito partiti bene. La Champions va conquistata, ma prima dobbiamo vincere lo scudetto»
 

Ramsey, centrocampo da incubo

Pubblicato il 20 dicembre 2021, 15:33

Un curriculum da superstar ma che ben presto sarà stralciato dal datore di lavoro. Grandi giocate, visione di gioco cristallina e un importante numero di gol. False promesse, false speranze. Il “mago” gallese in due anni ha stregato tutti (a chiacchiere!) con performance tutt’altro che esaltanti e ancora oggi i tifosi juventini continuano a stropicciarsi gli occhi. Tanto fumo, zero arrosto; non a caso si è guadagnato la seconda nomination consecutiva nel Calciobidone (nello scorso anno si piazzò al 5° posto).

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La doppietta Campionato-Champions, tanto acclamata da Aaron, suona sempre più forte come una stupida utopia. Come se non bastasse, Ramsey diventa un paradosso a livello internazionale: veder bruciati 18.000 Euro ogni minuto giocato dal ‘fuoriclasse’ gallese non è roba da poco. Nemmeno fosse Maradona. Insomma, un incredibile marziano atterrato su un pianeta sconosciuto. Passare da grande acquisto a oggetto misterioso e tanto “canzonato” dai supporters bianconeri non è probabilmente mai stato così semplice. Eh sì, con Aaron Ramsey (30 presenze complessive, al limite della modestia, alla corte di Pirlo, farcite a malapena con 2 gol) tutto può succedere, in un batter di ciglia. «Negli ultimi due anni ho vissuto un periodo molto frustante. Sono stato alle prese con alcuni problemi che non mi hanno consentito di essere consistente. È difficile mantenere il giusto ritmo quando spesso sei costretto a fermarti». Dal profondo silenzio a cui ci ha abituati sul campo a un’imbarazzante auto-criticità nelle dichiarazioni rilasciate ai media. Ancora tutta da scoprire la ‘sapiente’ personalità del gallese, destinato oggi più che mai ad altri lidi. Viaggio Italia-Galles di sola andata per Aaron. VILLEGGIANTE.

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