Calciobidone

Joao Mario: tutto tutto, niente niente

«Abbiamo chiaro l’obiettivo, ma strada facendo mi piace pensare che potremo salire più in alto»

Provenienza: Sporting Lisbona (Portogallo, 2016)

2016-2017: Inter, 30 presenze, 3 reti

2017-2018: Inter (Italia)

Arriva all’Inter per 40 milioni di euro (più 5 di bonus), per quello che è, a tutt’oggi, il secondo acquisto più costoso della storia nerazzurra dopo Christian Vieri. Una pesante etichetta, che non può non far quantomeno barcollare uno abituato ai grandi palcoscenici, figuriamoci un giovane ancora non proprio da considerarsi “svezzato”. Campione d'Europa in carica dopo la vittoria dello scorso Luglio in Francia, è definito dagli esperti un “tuttocampista” per la grande duttilità mostrata nella sua carriera, termine con il quale spesso si vuole esaltare un giocatore, quando in realtà non si sa come definire qualcosa che non è né carne né pesce. E quando non hai un ruolo ben definito, spesso diventa difficile riuscire a comprenderti e posizionarti in campo. Il giovane portoghese, seppur in una stagione sfortunata, con queste premesse non ha mai brillato e non è riuscito ad entrare nel cuore dei tifosi, in quanto discontinuo e spesso autore di giocate decisamente opache, non all’altezza del prezzo pagato per il suo cartellino. Ovviamente non ha giocato a suo favore neppure aver accompagnato il ribelle Gabigol abbandonando la panchina prima del fischio finale dell’ultima di campionato. Probabilmente aveva ragione Mancini che in tempi non sospetti disse che sarebbe servito a poco alla causa dell’Inter, in quanto non perché non fosse un buon giocatore, ma dal rendimento assai altalenante e dalla difficile collocazione tattica, in quanto “doppione” di Brozovic. Scomodo.

@Stracult

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