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Gerrard, Aston Villa in attesa del Liverpool© Getty Images

Gerrard, Aston Villa in attesa del Liverpool

L'ex grande centrocampista ha lasciato i Rangers ed è il nuovo allenatore della squadra di Birmingham, al posto dell'esonerato Dean Smith. Il progetto, almeno il suo, è chiaro...

Stefano Olivari

11 novembre

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La lunga marcia di Steven Gerrard verso l'inevitabile ritorno al Liverpool si allunga ancora un po', o forse no: il quarantunenne allenatore ha infatti accettato le offerte dell'Aston Villa ed è la nuova guida tecnica del club di Birmingham, al posto dell'esonerato Dean Smith. Va anche detto che la fine della storia fra il Liverpool e Klopp, iniziata nel 2015, sembra ancora lontana e che l'Aston Villa è un club ambizioso, con un potenziale si spesa sul mercato degno di una presunta grande italiana anche se non come una grande inglese.

Per questo Gerrard si è liberato del contratto con i Glasgow Rangers, che allenava dal 2018 e con cui la scorsa stagione ha stravinto il campionato scozzese, il cinquantacinquesimo nella storia dei Rangers ma il primo dopo un decennio difficile, mentre è meno chiaro il perché i Rangers lo abbiano lasciato andare così, a stagione pienamente in corso. Forse sono molto amici, forse non lo ritengono un fenomeno per il quale fare le barricate. Gerrard come allenatore da Premier League esordirà in casa contro il Brighton il prossimo 20 novembre, mentre la prima sfida contro il Liverpool sarà l'11 dicembre ad Anfield.

Ha in mano una squadra di discreto livello, senz'altro migliore del sedicesimo posto in Premier Legue, 2 soli punti sopra la zona retrocessione, una squadra che grazie anche alla supercessione di Grealish al Manchester City, 120 milioni di euro circa, è fra quelle che ha speso di più sul mercato, anche se finora Buendia, Ings e Bailey (per loro sono stati spesi tutti i soldi di Grealish, mentre Ashley Young, a fine contratto con l'Inter, è costato solo l'ingaggio) non sono sembrati all'altezza del cosiddetto investimentio.

Di certo Gerrard ha l'aura e ancora l'età del predestinato, cosa che non aveva Smith che però dalla sua aveva, agli occhi dei tifosi, l'essere tifoso del Villa ed artefice della promozione nel 2019. Magari sarà lui il grande allenatore inglese che tornerà a conquistare la Premier League dai tempi di... nessuno, perché dal 1992 ad oggi mai un allenatore inglese l'ha conquistata. Di certo non sarà con il Villa, che in generale ha una rosa senza una vera identità, come accade nella Premier League di oggi anche a club più importanti. Pochi giocatori costruiti in casa (Ramsey, Davis e Chukwuemeka, per citare quelli da corsa), tanti sopravvalutati presi in base alle logiche del campionato più ricco del mondo.

Gerrard dovrà dare un senso a tutto questo, consapevole che la strana proprietà (statunitense ed egiziana) del club non ha la cilindrata per contrastare sul mercato le sei corazzate e nemmeno chi per soldi da mettere in campo gli sta poco dietro, come il Newcastle. Comunque il contratto di Klopp con il Liverpool scade nel 2024 e Gerrard ha quasi tre stagioni per fare almeno bella figura.

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