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Italia da numero uno© LAPRESSE

Italia da numero uno

Superando il Belgio, primo nel ranking FIFA, l'Italia di Mancini non soltanto ha raggiunto le semifinali di Euro 2020 ma è anche entrata in una nuova dimensione...

Stefano Olivari

2 luglio

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L'Italia di Mancini ha superato 2-1 il Belgio, con una partita che ha unito qualità e capacità di soffrire, che poi è sempre qualità, ed ha raggiunto la semifinale di Euro 2020 contro la Spagna. Un risultato già ottenuto da altre versioni della Nazionale, in occasioni più volte ricordate: con Bearzot nel 1980 (era un girone a quattro e l'Italia arrivò seconda proprio dietro il Belgio, ma purtroppo non c'erano semifinali), con Vicini nel 1988, ovviamente con i finalisti Zoff 2000 e Prandelli 2012 e a maggior ragione con il vincitore Valcareggi 1968. Ma anche un risultato rimasto un miraggio per edizioni dell'Italia fortissime, quindi già da celebrare comunque vada contro la squadra di Luis Enrique. 

Al di là della storia, sempre importante, l'attualità dice che il Belgio è la squadra numero 1 del ranking FIFA, che potrà essere discutibile ma si basa su criteri oggettivi. Una classifica che in questo momento dietro al Belgio mette Francia, Brasile, Inghilterra, Portogallo e Spagna, con l'Italia settima davanti ad Argentina, Uruguay e Danimarca. In altre parole la nazionale di Mancini, spesso accusata di avere costruito i suoi record contro avversari di medio e piccolo cabotaggio, è entrata ufficialmente in una nuova dimensione superando un'avversaria che è in vetta al mondo dal 2018. 

Vale per la squadra, ma vale anche per i singoli. Perché lo sfortunatissimo Spinazzola ha chiuso qui il suo Europeo ma ha avuto la meritata consacrazione internazionale: il suo salvataggio su Lukaku vale due gol. Perché Insigne ha finalmente lasciato il suo marchio in una partita senza domani e lo ha fatto con il suo gesto iconico, il tiro a giro. Perché Barella e Donnarumma erano fenomeni italiani, ma adesso hanno tutt'altra immagine. Perché Mancini alla guida dell'Italia non si è accontentato dei complimenti. L'Italia è diventata numero uno del mondo? Il calcio non è uno sport misurabile, anche se l'algoritmo FIFA è molto accurato, ma ha davanti un grande futuro. Che non significa essere soddisfatti per una semifinale, come troppo spesso è accduto al Belgio.

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