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Inghilterra-Germania, la notte di Southgate© Getty Images

Inghilterra-Germania, la notte di Southgate

L'ottavo di finale di Wembley è una classica del calcio mondiale, piena di spunti dal passato. L'allenatore degli inglesi quella semifinale Euro 1996 se la ricorda bene...

Stefano Olivari

28 giugno

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Inghilterra-Germania è una classica del calcio mondiale, fin dal 1908, anche se ci sarebbero voluti 60 anni per assistsre alla prima vittoria tedesca, nella versione Ovest, ed all'inversione di tendenza. Nella fase finale dell'Europeo prima di questo ottavo di Wembley si era vista due volte, Inghilterra-Germania: nel 1996, in semifinale proprio a Wembley (nel vecchio Wembley, quello poi demolito nel 2003), e nel 2000 nel girone, a Charleroi. Le statistiche citate acriticamente non dicono però mai la verità, perché fino al 1976 gli Europei erano di fatto una Final Four e non ha molto senso confrontare qualificazioni ad una fase finale a quattro e qualificazioni ad una fase finale a otto, sedici, ventiquattro.

Per questo è giusto ricordare il quarto di finale dell'edizione 1972, che nel doppio confronto vide prevalere la Germania Ovest di Beckenbauer, Gerd Müller e di tutti gli altri futuri campioni d'Europa e del mondo, con l'andata di Wembley decisa dai gol di Uli Hoeness, e poi, dopo il pareggio di Francis Lee per gli uomini di Ramsey ancora in parte (una parte non piccola: Banks, Moore, Ball, Peters, Hurst...) legati al 1966, di uno straordionario Netzer e di Müller. Lo 0-0 di Berlino mandò poi avanti la squadra di Schön, che il torneo l'avrebbe vinto superando a fatica il Belgio e poi più agevolmente l'Unione Sovietica in finale.

Ma veniamo all'Inghilterra-Germania che tutti ricordano, non fosse altro che per motivi di età, quello del 26 giugno 1996, in uno Wembley ed in un'Inghilterra in cui si stava vivendo un entusiasmo simile a quello italiano per le notti magiche di Italia '90. Football's coming home era più di una battuta e di questo spirito fra il nazionalista ed il giocoso Paul Gascoigne era un po' il profeta. Freschissimo il dolore dei rigori nella semifinale proprio di Italia '90, che avevano premiato la Germania nella sua ultima edizione prima dell'unificazione, ma in tutta l'Inghilterra si pensava che questa volta non ci sarebbe stato bisogno dei rigori. Troppo brutta la Germania di Vogts, qualificatasi fortunosamente ai quarti dopo aver rischiato di uscire contro l'Italia di Sacchi e con molte polemiche alle semifinali dopo la battaglia contro la Croazia.

Va detto che anche l'Inghilterra di Venables aveva avuto bravura e fortuna, perché nei quarti l'aveva sfangata proprio ai rigori (4 segnati su 4: Shearer, Platt, Pearce e Gascoigne) contro la Spagna di Javier Clemente. Ma comunque l'ottimismo era alle stelle. La partita fu molto bella, al di là dell'1-1 (gol di Shearer all'inizio, di testa su azione da calcio d'angolo battuto da Gascoigne con spizzata di Adams, pareggio di Kuntz su dormita di Pearce), in particolare nei supplementari dominati dall'Inghilterra che andò vicina al trionfo con due grandi occasioni per Anderton e Gascoigne, che ancora si sognano di notte quel palo a porta e quel pallone sfiorato quasi sulla linea. Rigori, però. 

Alan Shearer, destro e gol. Il destro di Thomas Hässler non spiazzò Seaman ma tirò angolato il giusto: gol. Perfetti anche i rigori di David Platt e Thomas Strunz. Stuart Pearce si gettò dietro le spalle l'errore del '90, cosa che peraltro aveva già fatto con la Spagna, e segnò con fredezza, così come Stefan Reuter. Gascoigne realizzò con sicurezza ed esultò alla Gascoigne, molto più tranquillo Christian Ziege con il suo sinistro. Sheringham e Kuntz, nessuno sbaglio, si andò ad oltranza. Sul dischetto si presentò Gareth Southgate, 26 anni, che da quando era passato all'Aston Villa era diventato definitivamente un difensore centrale e che nella difesa a tre dell'Inghilterra stava sul centro-destra, con Adams al centro e Pearce dall'altra parte. Diagonale di destra rasoterra, non molto forte e nemmeno angolatro, Kopke respinse conb facilità. Poi fu Andy Möller a dare la finale alla Germania, in una notte che Southgate e nessun inglese hanno dimenticato. Quattro anni dopo, nell'1-0 belga in favore dell'Inghilterra di Keegan, Southgate era nella rosa ma non in campo.

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