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Alisson e i portieri goleador

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La prodezza del brasiliano del Liverpool fa tornare alla memoria grandi specialisti, anche se le classifiche sono costruite quasi sempre da rigori e punizioni...

Il gol segnato da un portiere fa sempre notizia, quello segnato da Alisson Becker contro il West Bromwich Albion anche di più. Perché il brasiliano ex Roma è probabilmente il miglior portiere del mondo, perché il suo colpo di testa al 95’ ha tenuto vive le speranze del Liverpool di qualificarsi per la prossima Champions League, perché questa prodezza arriva in una stagione per lui difficile anche a causa della morte del padre.

Si tratta del primo gol in carriera per Alisson, oltre che del primo di un portiere del Liverpool in 129 anni di storia. Pur essendo votato alla costruzione, Alisson non può insomma entrare nelle classifiche dei portieri goleador, anche perché queste classifiche sono nella quasi totalità dei casi costruite da gol su calcio di rigore o di punizione. E Alisson, nonostante i buonissimi piedi, non li tira. I 131 gol di Rogerio Ceni per il San Paolo sono arrivati tutti su rigore o punizione, stesso discorso per altri grandi specialisti come Chilavert, Higuita o Butt.

A colpire il pubblico sono però i gol della disperazione, quelli del portiere che nell’ultima azione della partita va nell’area di rigore avversaria. Gol, per fare esempi italiani, segnati da Taibi, Rampulla, Amelia e Brignoli, solo per stare ad un certo livello (diversi quelli sfiorati da Pagliuca e Toldo in situazioni analoghe), mentre in Inghilterra tuttora viene ricordato quello di Peter Schmeichel in Coppa UEFA. Nonostante la sempre maggiore attenzione alle situazioni da calcio piazzato non è mai esistito quindi un portiere che abbia fatto tanti gol con palla in movimento. Molti invece i portieri che hanno segnato o sono andati di frequente vicini a farlo con i loro rilanci di piede, da Pat Jennings a Pantelic.