Calcio Internazionale

Lo scontato Nagelsmann al Bayern Monaco

© Bongarts/Getty Images

Il club guidato da Rummenigge ha versato al Lipsia 25 milioni di euro per avere il giovane allenatore più desiderato del mondo. Storia recente, e non potrebbe essere altrimenti, di un predestinato...

Julian Nagelsmann è l'allenatore del momento, visto che per averlo dalla prossima stagione il Bayern Monaco ha versato al Lipsia 25 milioni di euro, cifra con cui nell'era Covid si compra un calciatore di primissimo piano. Battuti i 15 milioni versati nel 2011 dal Chelsea al Porto per Villas-Boas, e fatti contenti tutti gli adepti del mito dell'allenatore da progetto, quale il nemmeno 34enne Nagelsmann passa per essere. Ma come ha fatto un allenatore così giovane, senza un passato significativo in campo, ad essere considerato imprescindibile dal club più organizzato d'Europa? Sì, certo, è bavarese purosangue, ma non stiamo parlando dell'Athletic Bilbao. 

Il Nagelsmann allenatore nasce nelle giovanili dell'Augsburg, vicino a casa, nel 2008, e collaborando con la squadra B dello stesso Augsburg come addetto allo scouting degli avversari. Una squadra B allenata da Thomas Tuchel, un'esperienza che lo convince di poter diventare un allenatore di professione. Sempre nel settore giovanile, prima al Monaco 1860 chiamato dal suo ex allenatore Alexander Schmidt (da pochi giorni sulla panchina della Dinamo Dresda, ora nell'equivalente della nostra Serie C) poi nell'Hoffenheim. Dove a 26 anni diventa il più giovane allenatore dell'Under 19 tedesca, il loro campionato Primavera. Allena e studia, alla Hennes Weisweiler Akademie, in pratica la Coverciano tedesca, intitolata al grande allenatore del Borussia Mönchengladbach anni Settanta, per avere l'abilitazione ad allenare in ogni categoria. Per farla breve, a 28 anni Nagelsmann è già pronto per cogliere un'occasione in Bundesliga. 

Che arriva proprio all'Hoffenheim, nel febbraio 2016, succedendo ad Huub Stevens che ha appena dato le dimissioni per motivi personali. Nuovo record, a 28 anni e mezzo, quello di più giovane allenatore a tempo pieno nella storia della Bundesliga. Nel 1976 c'era stato il breve periodo di Bernd Stöber, allora ventiquattrenne, sulla panchina del Saarbrücken, ma vale giusto per le statistiche (curiosità: Stöber è stato uno degli insegnanti di Nagelsmann alla Akademie). Presa una squadra al penultimo posto in Bundesliga e senza fenomeni in campo, Nagelsmann la porta ad una salvezza tranquilla e la stagione seguente ancora più in alto, ad un quarto posto che significa play-off di Champions League, per sua sfortuna contro il lanciatissimo Liverpool di Klopp. Poi altri due anni all'Hoffenheim, con un clamoroso terzo posto in campionato e una seconda stagione modesta e segnata da polemiche, avendo già annunciato la sua partenza con largo anticipo. 

Partenza per il Lipsia, quindi storia di oggi, con cui firma fino al 2023 ottenendo subito un terzo posto e la qualificazione alla Champions League, in cui arriverà fino alla semifinale persa contro il Paris Saint-Germain dell'ex maestro Tuchel, mentre nel campionato ancora in corso è secondo dietro ad un Bayern Monaco di un altro pianeta in tutti i sensi, ennesimo esempio di come gli introiti della Champions league possano ammazzare i campionati nazionali. Proprio al Lipsia è emersa una sua caratteristica da grande club, cioè il sapersi adattare agli avversari senza mettersi a spiegare e propagandare la propria idea di calcio. Accostato a Guardiola per la sua ossessione sull'occupazione degli spazi, Nagelsmann in definitiva assomiglia soltanto a Nagelsmann ed il Bayern non gli chiede soltanto di vincere la millesima Bundesliga ma di impostare un progetto che duri nel tempo, dopo che Flick ha scelto la Germania in un modo che dai dirigenti bavaresi è stato vissuto come un tradimento. Certo è che uno come Nagelsmann, uno dei pochi per i quali si può usare l'abusatissimo termine 'predestinato', nato in un paesino a 70 chilometri da Monaco, non poteva che finire al Bayern. E da lì, nel 2026, in Nazionale. sembra tutto già scritto.