Calcio Internazionale

Lamela come Roccotelli

© Getty Images

Il gol dell'argentino del Tottenham nel derby perso con l'Arsenal ha riportato alla memoria i maestri della rabona, da Infante all'ala destra dell'Ascoli e di tante altre squadre... 

Il gol con rabona di Erik Lamela nel derby con l'Arsenal non ha fatto vincere il suo Tottenham, nonostante fosse l'1-0, ma rimarrà lo stesso nella memoria come uno dei gol più belli nella storia della Premier League. E il ventinovenne argentino nemmeno avrebbe dovuto giocare, visto che Mourinho lo ha buttato in campo dopo 20 minuti solo per l'infortunio di Son, che fra l'altro è il suo giocatore preferito. Poi Odegaard e un rigore di Lacazette, seguito dall'espulsione proprio di Lamela per somma di ammonizioni, hanno dato i 3 punti all'Arsenal. Ma è impossibile non parlare del gesto tecnico di Lamela, che anche restringendo il discorso alla rabona (traduzione: calciare facendo passare il piede di calcio, nel caso di Lamela il sinistro, dietro l'altra gamba) non è ritenuto da lui stesso il migliore della carriera. 

Ma chi ha inventato quella rabona (termine che in spagnolo si traduce con 'marinare la scuola', insomma con 'furbata') di cui Lamela è il massimo interprete moderno? Nessuno può dirlo, ma certo la prima rabona ad essere raccontata e celebrata fuori dai confini del paesello fu quella di Ricardo Infante, ottimo attaccante dell'Estudiantes e tuttora fra i migliori marcatori nella storia della Primera Division argentina: in questo modo Infante segnò nel 1948 di destro contro il Rosario Central, da fuori area. Inutile elencare i tanti maestri del genere, che unisce fenomeni come Maradona a giocatori medi dal talento parzialmente inespresso, con il gesto tecnico che non necessariamente deve puntare al gol ma più spesso è un cross effettuato rubando qualche decimo di secondo al difensore in scivolata.

Molti gli italiani ai quali l'abbiamo vista fare, il più famoso ovviamenteBaggio, ma la nostra indiscussa icona della rabona è Giovanni Roccotelli, ala destra degli anni Settanta e Ottanta, che la rabona (ai tempi definita anche 'incrociata') la usava soprattutto per crossare e quasi mai per tirare, anche se di rabona avrebbe segnato due gol e sfiorati tanti altri. Roccotelli, che da riserva (di Claudio Sala, quindi riserva mai giocante) aveva fatto parte anche del Torino dell'ultimo scudetto granata, iniziò a praticare la rabona al Cagliari ma la mania esplose quando lui vestì la maglia dell'Ascoli di Mimmo Renna, prima in un campionato di B stradominato e poi in serie A. Spesso erano i tifosi avversari ad invocare la rabona, come se fosse soltanto un numero da foca ammaestrata, e la cosa infastidiva non poco il giocatore pugliese. Che come immagine un po' pagò l'essere quello dei cross alla Roccotelli. Certo è che oggi grazie a quei cross, effettuati sia da destra che da sinistra, è ricordato più di tanti nazionali.