Storia veloce di Rafael Leão

L'attaccante del Milan ha segnato contro il Sassuolo il gol più rapido della Serie A, battendo con 6''76 il record di Paolo Poggi ed entrando in una classifica dove tre quarti delle rilevazioni sono opinabili...

Storia veloce di Rafael Leão
© Getty Images

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 23 dicembre 2020, 20:15

Rafael Leão in Sassuolo-Milan ha segnato il gol più veloce nella storia della Serie A: 6’’76 dal calcio di inizio di Brahim Diaz, con pallone a Calhanoglu e assist per l’attaccante portoghese, che ha battuto Consigli. Uno schema, così ha asserito Pioli. Battuto il record di Paolo Poggi, stabilito in un Piacenza-Fiorentina di 19 anni fa, il 2 dicembre 2001: 8’’10 per battere Manninger ed il record allora detenuto da Marco Branca, che a sua volta aveva battuto Gianfranco Matteoli. Sono solo curiosità, perché c’è dibattito anche sul cronometraggio. Di certo è meglio prendere in considerazione soltanto partite di un certo livello e con buone immagini televisive, perché in queste graduatorie dei gol veloci la realtà si mescola facilmente alla leggenda. E del resto non c’è uniformità nemmeno nel calcolare i gol, basti pensare ai confronti fra Pelé e i campioni di oggi, da Cristiano Ronaldo a Messi.

Non ci sono certezze assolute sui 3 secondi di Dusan Jurkovic nel 1980, quando il giocatore dello Spartak Subotica, oggi nella SuperLiga serba ma all’epoca Serie B jugoslava (quella conosciuta come Savezna Liga o Druga Liga, articolata in diversi gironi), segnò praticamente da metà campo contro l’Hajduk Beska: il gol fu effettivamente segnato in questo modo ed è in effetti impossibile immaginarne uno più veloce realizzato ad un livello decente. I tanti gol segnati così sono tutti intorno ai 3 secondi, ma per trovarne uno più veloce di quello di Leão in una situazione di alto livello bisogna partire dai 5 secondi dell’argentino Seppaquercia, non proprio Maradona ma comunque attaccante del Gimnasia y Esgrima La Plata che nel 1979 vide fuori dalla porta di una ventina di metri il portiere dell’Huracan, Borzi, e lo batté appena ricevuto il passaggio da calcio d'inizio.

Il primo nome di peso in questa classifica per forza di cose ufficiosa è quello di Tommy Langley, discreto attaccante del Chelsea anni Settanta, uno di quei nomi che letti sul Guerin Sportivo ci facevano sognare, che nel 1980, passato al QPR (che in quella stagione non era nel massimo campionato inglese), fece gol a 6 secondi dal fischio di inizio. Leão è quindi il primo di tutti tutti i tempi, come velocità, in una Serie A europea importante, mentre a livello di nazionali valgono i 7 secondi di Lucas Podolski in un Germania-Ecuador del 2013, ed internazionale di club i 10”1 di Roy Makaay con il Bayern Monaco contro il Real Madrid in Champions League. Di certo quasi nessuno di questa classifica, al di là dei decimi di secondo, ha mai trovato la porta velocemente in base ad uno schema.

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