Calcio Giovanile

Consigli per i genitori a bordo campo

Dopo quello che è successo domenica scorsa a Pisa, dove Alessandro Birindelli (ex difensore di Empoli e Juventus, ora nel settore giovanile del Pisa dove allena negli Esordienti) è stato costretto a ritirare la squadra per placare il litigio scoppiato in tribuna fra due genitori del suo gruppo, ecco un modello di comportamento proposto dalla dott.ssa Francesca Crovasce, psicologa del Settore Giovanile Figc - Emilia Romagna, durante un recente convegno sul calcio giovanile a cui ho partecipato. Punti da memorizzare bene e manifesto che andrebbe esposto all'ingresso di tutti i campi in cui giocano i bambini. Ecco i cinque punti: 1) L'allenatore allena, l'arbitro arbitra, tu divertiti! Il tuo compito è sostenere la squadra e tuo figlio, e incitarlo a migliorarsi. Quindi non pensare ai consigli tecnici e goditi la partita! 2) Non c'è partita senza due squadre e non c'è gioco senza avversari. Divertiti e applaudi più forte che puoi! 3) La partita inizia nello spogliatoio, continua in campo e finisce con la doccia e il terzo tempo. Rispetta questi momenti e lascia che tuo figlio si viva il gruppo. 4) La panchina non è una sconfitta, ma il punto di partenza. Non discutere le scelte dell'allenatore, spiega a tuo figlio che l'impegno in allenamento premia sempre e arriverà il suo momento. 5) La partita è la "verifica" dopo una settimana di allenamenti. Impara a cogliere i miglioramenti della squadra e di tuo figlio e non pensare solo al risultato. Non importa se "ha vinto" o se "ha perso", pensa solo: "OGGI SI È DIVERTITO"