Errore Grosso

La Fiorentina esonera l'allenatore dopo sole tre partite di campionato, per richiamare Vanoli...
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Errore Grosso
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Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 7 settembre 2026, 10:17

Il peggior inizio di campionato nella storia della Fiorentina è costato la panchina a Fabio Grosso, esonerato nella tarda serata di domenica dopo 3 sconfitte consecutive (con Roma, Frosinone e Torino), 9 gol subiti e uno segnato, e la contestazione di gran parte del pubblico nei cuoi confronti. Non ricordiamo, almeno a Firenze, un atteggiamento simile dei tifosi dopo così poche partite con un nuovo allenatore, al di là del fatto che queste partite siano state disastrose sotto ogni profilo. Troppo fresco il ricordo della scorsa stagione, con il pessimo avvio di Pioli e la salvezza ottenuta nel girone di ritorno da Vanoli, adesso rimesso sulla panchina viola per guidare un gruppo di giocatori molto diverso da quello da lui conosciuto.

Insomma, Commisso, ma sarebbe meglio dire Paratici visto che questa squadra è totalmente figlia della sua visione del calcio, non potendo esonerare sé stesso ha esonerato Grosso, reo di non avere trovato la chiave per far funzionare in un mese almeno parte dei 13 nuovi acquisti, per non parlare della condizione atletica pessima (che nostalgia per i bei ritiri di una volta a Castel del Piano…) e di un’organizzazione rimasta sulla carta. Anche in tre partite giocate da cani è comunque possibile trovare episodi che avrebbero potuto farle girare: la manata in faccia a Mastantuono nell’azione da cui è nato primo gol della Roma, le occasioni enormi fallite con Frosinone e Torino. Insomma, un allenatore non vecchio ma già esperto Grosso, reduce da due bellissime stagioni al Sassuolo, si sarebbe potuto anche aspettare qualche partita di più.

Adesso Vanoli, che con Paratici ha una buona sintonia (ma allora perché a giugno non lo ha riconfermato?), come del resto fino a qualche settimana fa l’aveva Grosso. Dalla parte di Vanoli il buon rapporto con tutto l'ambiente e una rosa che in teoria è dietro soltanto a quelle delle sette impegnate nelle coppe europee. Certo per la Fiorentina il saldo negativo di mercato di 124 milioni, il secondo peggiore della Serie A dopo quello della Juventus, il quadruplo del ‘miliardario’ Como che le ha preso Kean, è un macigno sulle spalle più di Paratici che del nuovo vecchio allenatore. L’idea di mettere insieme tanto talento giovane, da Oulai e Atta in giù, è buona ma la vita è adesso e nel calcio anche di più.

stefano@indiscreto.net
 

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