Il passo del Tonali

Battendo 2-0 l'Irlanda del Nord gli azzurri di Gattuso hanno fatto poco più del loro, cosa comunque non scontata, in una partita a basso ritmo, guadagnandosi il diritto di giocarsi il Mondiale martedì sera. A sorpresa contro la Bosnia, a Zenica...
Il passo del Tonali
© LAPRESSE

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 26 marzo 2026, 23:39 (Aggiornato il 27 mar 2026 alle 02:25)

A Bergamo bel clima e bel risultato, ma poco altro. A superare tutto è comunque il fatto che l'Italia di Gattuso dopo il 2-0 all'Irlanda del Nord sia adesso a una sola partita dal Mondiale. Martedì sera a Zenica contro la Bosnia sarà più difficile, ma non stiamo parlando di una missione impossibile per una squadra azzurra che sarà più rodata e più convinta, passata adesso la grande paura. Il 3-5-2 annunciato e applicato ha prodotto ordine e una buona copertura, visto che Donnarumma ha fatto nella sostanza da spettatore, ma anche una sola situazione, non vogliamo dire occasione, da gol nel primo tempo su un tiro-cross di Dimarco, e poco di più nel secondo, quando dopo l'occasione che Retegui si è divorato a campo aperto è stato Tonali con un gran destro dal limite dell'area al 55', su una respinta imprecisa della difesa di O'Neill su cross di Politano da destra, a uccidere i fantasmi.

Poi occasioni buttate e discreta gestione fino alla fine, con il 2-0 di Kean all'80' e le sostituzioni a dare fiato, con esordio azzurro per Palestra che fra qualche mese tornerà all'Atalanta: applausi del pubblico, che a inizio partita si era commosso ricordando Beppe Savoldi. Una vittoria che non deve far gridare al miracolo ma che non è stata scontata. Con una manovra così lenta, mai accesa da Barella, da un Locatelli troppo basso e nemmeno da Tonali, la differenza l'hanno dovuta fare sulle fasce Politano e Dimarco, ma ovviamente con la Bosnia il livello complessivo dovrà essere diverso. Migliore in campo Politano, gli altri poco sopra o poco sotto la sufficienza con l'asterisco della tensione. Pagelle a caldo: Donnarumma s.v.; Mancini 6,5, Bastoni 6 (dal 63' Gatti 5,5), Calafiori 6,5; Politano 7,5 (dall'83' Palestra s.v.), Barella 5, Locatelli 5, Tonali 6 (dall'83 Pisilli s.v.), Dimarco 6,5, Retegui 5 (dal 64' Esposito 5,5), Kean 6 (dall'83' Raspadori s.v.). Gattuso 7. 

Quanto all'Irlanda del Nord, ha fatto il suo con un 5-4-1 blindato ma per oggettivi limiti tecnici ha sbagliato più volte l'ultimo passaggio che avrebbe messo Donley o Price davanti a Donnarumma, che solo in un'occasione ha dato vibrazioni, quando quasi ha regalato un pallone a Donley. Una sola occasione, nel finale con Reid: meglio non averli sottovalutati, nonostante quasi nessuno di loro frequenti il calcio di Serie A. Probabile che con la Bosnia, capace a Cardiff di pareggiare nel finale con Dzeko e poi di vincere ai calci di rigore, si veda esattamente la stessa Italia, senza sperimentazione, con Politano, Bastoni e Tonali che saranno più allenati. Contro una squadra meno bloccata il doppio centravanti potrebbe funzionare meglio. Certo è che la tensione, come ha detto a fine partita Gattuso, la sentono tutti. Per almeno cinque giorni l'Italia è dentro.

stefano@indiscreto.net

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