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Le cattive azioni della Roma© AS Roma via Getty Images

Le cattive azioni della Roma

Il titolo del club giallorosso è uscito dalla Borsa, dopo 22 anni di delusioni per i pochi che lo hanno considerate un investimento. Discorso che può essere allargato a tutti gli altri club che ci hanno provato...

Stefano Olivari

22 settembre

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La scorsa settimana la Roma è uscita dalla Borsa, dopo 22 anni di alterne fortune per le sue azioni. Anzi, nemmeno alterne ma direttamente sfortune visto che rispetto a quando il titolo andò sul mercato il prezzo era sceso del 92%. Ed in definitiva ai Friedkin il delisting, cioè il comprare le azioni residue sul mercato per poi toglierle dalle quotazioni, è costato poco più di 30 milioni. Una notizia che ha imbarazzato tutti quelli che per anni ci hanno spiegato l'urgenza di modernizzarsi portando il calcio in Borsa, poi riciclatisi come cultori dei diritti televisivi, dello stadio di proprietà, del merchandising asiatico, dei naming rights e di chissà cos'altro. La verità è che il calcio con la Borsa non c'entra nulla, per la semplice ragione che il piccolo investitore vi si ac

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