Serie A 2022-23: il nuovo Monza

Analisi sintetica delle squadre del massimo campionato dopo il calciomercato estivo, partendo dal club di Berlusconi e Galliani. Che ha ribaltato il gruppo della promozione...

Serie A 2022-23: il nuovo Monza
© LAPRESSE

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 2 settembre 2022, 18:24

Il mercato del Monza, alla prima stagione in serie A della sua storia, ha fatto discutere quanto quello dei grandi club. Merito della fama di Berlusconi e Galliani, oltre che di un numero di operazioni quasi incalcolabile, in gran parte prestiti vincolati alla permanenza in Serie A. La squadra della promozione è stata di fatto ribaltata, spendendo circa 25 milioni ingaggi esclusi, tutto sommato il prezzo di un panchinaro di un grande club. Tanti i colpi da squadra almeno di centroclassifica: nazionali come Pessina, Sensi e Cragno, attaccanti come Petagna e Caprari, giocatori di esperienza come Andrea Ranocchia, Izzo last minute e Mancuso, giovani interessanti come Rovella, Ferrarini, Filippo Ranocchia e Bettella, gente del giro internazionale come Marlon e Pablo Mari. In pratica è stata messa in mano a Stroppa una squadra totalmente nuova, con qualche certezza e molte scommesse. Squadra da 3-5-2, ben messa sulla carta in difesa (sulla carta, appunto, perché in 4 partite ha giù subito 11 gol) e in attacco ma con un centrocampo un po' leggero. Come somma del valore dei singoli dovrebbe salvarsi, ma mentre scriviamo queste righe i punti sono 0 in 4 partite: certo il tempo per risalire non manca, senza contare il mercato degli svincolati e quello di gennaio. Grande pressione dirigenziale (a Monza i tifosi di fatto non ci sono) su Stroppa, che rischia di ripetere l'esperienza di Crotone con promozione e poi esonero a stagione in corso. Berlusconi è una garanzia in molti sensi, compreso quello che il basso profilo, anche senza arrivare alla retrocessione, non è tollerato.

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