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La Nazionale di Gnonto© LAPRESSE

La Nazionale di Gnonto

Nel momento più difficile della sua gestione, Mancini ha fatto vedere contro la Germania un'Italia che della squadra di un anno fa ha almeno lo spirito...

Stefano Olivari

4 giugno

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Una buonissima Italia ha pareggiato 1-1 contro la Germania, nella prima partita di Nations League. Ed è il pareggio meno banale possibile, perché ottenuto nel momento più difficile della gestione Mancini, ribaltando la squadra umiliata dall'Argentina: dieci undicesimi, unico confermato Donnarumma, per ritrovare certe sensazioni di Euro 2020. Un'Italia che in quasi ogni ruolo era inferiore ai tedeschi, ma che fin da subito ha mostrato l'intensità giusta, la voglia di giocarsela. Poi i tedeschi di Flick hanno avuto più occasioni ed in generale sono sembrati più forti, pur senza bava alla bocca, ma l'1-1 è un risultato giusto, con il rimpianto di non avere difeso con la testa adeguata (grave l'errore di Acerbi) il gol del vantaggio di Pellegrini, su assist del debuttate Gnonto, da poco entrato al posto dell'infortunato Politano. Di sicuro questa squadra ha trasmesso buone vibrazioni ed il pubblico di Bologna le ha avvertite con chiarezza.

A proposito, i 5 giocatori mandati in campo da Mancini a partita in corso sono stati tutti debuttanti: Gnonto, Pobega, Dimarco, Ricci e Cancellieri. Con Frattesi e loro 5 diventano così 44 i debuttanti della gestione Mancini, in media quasi uno a partita (le partite sono diventate 50). Un messaggio chiarissimo a chi non ci crede troppo, in questa Italia, dai club ai media, passando anche per alcuni giocatori (non crediamo di vedere più in azzurro Lazzari e Zaccagni). In ogni reparto c'è da costruire qualcosa, a partire dall'attacco dove il problema è banalmente il materiale umano, ma il tempo purtroppo non manca ed iniziare bene la Nations League (martedì l'Ungheria, sabato l'Inghilterra e il martedì dopo ancora la Germania) era fondamentale. Anche per la permanenza di Mancini.

Come al solito, le analisi non si possono fare a caldo, ma le pagelle invece sì perché devono riflettere anche l'emozione del momento. Ed ecco quelle azzurre per Italia-Germania. Donnarumma 7 - Florenzi 7, Acerbi 5, Bastoni 6,5, Biraghi 6 (dall'80' Dimarco s.v.) - Frattesi 6,5 (dall'86' Ricci s.v.), Cristante 5, Tonali 6 (dall'86' Pobega s.v.) - Politano 7 (dal 65' Gnonto 7), Scamacca 6,5 (dall'86' Cancellieri s.v.), Pellegrini 7. Il voto a Mancini? 8, perché magari questo nuovo gruppo non porterà da alcuna parte, i valori nei club del resto sono chiari, ma l'unica strada possibile è questa. 

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