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Inzaghi da Champions League© LAPRESSE

Inzaghi da Champions League

L'Inter ritorna agli ottavi di finale della manifestazione per club più prestigiosa dopo dieci anni di assenza e dopo le delusioni con Spalletti e Conte...

Redazione

25 novembre

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L'Inter di Simone Inzaghi si è qualificata agli ottavi di finale di Champions League dopo avere battuto 2-0 lo Shakhtar Donetsk di De Zerbi. Non è soltanto banale cronaca, perché dalla fase ad eliminazione diretta della manifestazione per club più prestigiosa l'Inter mancava esattamente da 10 anni, dalla stagione 2011-12, quando il girone fu superato dalla squadra allenata da Claudio Ranieri, subentrato in corsa a Gasperini.

Il girone non era trascendentale (Lilla, CSKA Mosca, Trabzonspor) ma comunque fu superato in scioltezza e la corsa dei nerazzurri sarebbe poi stata fermata negli ottavi dall'Olympique Marsiglia. Era un'Inter in gran parte simile a quella che due stagioni prima aveva conquistato il Triplete (e a tutt'oggi quella Champions è l'ultima di un club italiano), da Julio Cesar a Milito, da Zanetti a Cambiasso, e che alla presidenza aveva ancora Massimo Moratti. Sono dieci anni anni, ma sembrano trenta. Da allora sono cambiati due proprietà, Thohir e Zhang, otto allenatori (Stramaccioni, Mazzarri, Mancini, De Boer, Pioli, Spalletti, Conte e appunto Inzaghi) e un'infinità di giocatori, ma il ritorno almeno ai gironi di Champions League è avvenuto solo con Spalletti nel 2018.

L'attuale allenatore del Napoli si sarebbe fermato al girone, crollando nel finale con la sconfitta in casa del Tottenham (gol di Eriksen...) e il deludente pareggio a San Siro con il PSV Eindhoven (l'altra squadra del girone era il Barcellona). Nelle due stagioni con Conte, quelle del salto di qualità in in campionato con un secondo posto e uno scudetto, l'Inter non avrebbe fatto meglio: pareggio casalingo con lo Slavia Praga, sconfitta a Barcellona, vittoria a San Siro con il Borussia Dortmund, poi in vantaggio di 2 gol in Germania il crollo, prima di vincere a Praga e buttare via la qualificazione perdendo a Milano contro un Barcellona in gita. Da non dimenticare l'ottima Europa League poi giocata, con finale agostana persa con il Siviglia a Colonia. L'anno scorso la terza qualificazione di fila buttata dai nerazzurri, sempre con Conte, con le possibilità riaperte vincendo in casa del Borussia Mönchengladbach e il pareggio casalingo con lo Shakhtar a rovinare tutto (l'altra squadra era il Real Madrid).

Ricordando questo non si vuole dire che che Spalletti e Conte non abbiano la mitologica 'mentalità internazionale' e Inzaghi invecxe sì, ma certo l'Inter 2021-22 non ha una rosa di maggiore qualità rispetto agli anni scorsi e quindi essere tornati negli ottavi con un turno di anticipo è per Inzaghi già un piccolo trofeo.

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