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Irlanda del Nord-Italia, delusione mondiale© Getty Images

Irlanda del Nord-Italia, delusione mondiale

Le pagelle della Nazionale di Mancini, che con lo 0-0 di Belfast ha mancato la qualificazione diretta a Qatar 2022 e adesso è appesa ai rischiosi spareggi di marzo...

Stefano Olivari

15 novembre

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Alla fine del suo girone di qualificazione L'Italia non è fuori dal Mondiale, ma nemmeno dentro. A Qatar 2022 va la Svizzera, che ha battuto 4-0 la Bulgaria e che nemmeno ha avuto bisogno della differenza reti visto che gli azzurri a Belfast non sono andati oltre l'0-0, con quasi nessuna occasione da gol. Certo la qualificazione diretta non è stata persa soltanto con l'Irlanda del Nord, ma soprattutto con Bulgaria e Svizzera, anche senza stare a ricordare i rigori di Jorginho. Il tempo per preparare e analizzare questi playoff-spareggio, il prossimo marzo, non mancherà, adesso a caldo le pagelle degli azzurri.

Donnarumma 5,5: una parata importante e un colossale errore in uscita nel finale.

Di Lorenzo 6,5: discreto sia in difesa sia in fase di spinta, su quella fascia destra dove l'Italia ha fatto le cose migliori. Nel primo tempo sfiora un gol che avrebbe dato tutto un altro spirito alla squadra, per non dire del risultato.

Bonucci 6,5: bravo nell'impostazione, soffre poco le punte nordirlandesi e nel finale salva anche un gol sulla linea. 

Acerbi 6: prudente e preciso, non ha fatto danni e non ha mai trovato la situazione giusta sui calci piazzati.

Emerson Palmieri 5,5 - Spinge poco rispetto alle abitudini e quando gioca così diventa uno come tanti (dall'80' Scamacca senza voto).

Tonali 5: nervoso e in affanno, paga la tensione e con il suo giallo costringe Mancini a mettere Cristante che è tutt'altro tipo di centrocampista (dal 46' Cristante 4: con il calcio di Mancini c'entra pochissimo, in ogni caso non è un creatore di gioco).

Jorginho 4: da compitino, senza incidere e senza trascinare, spentissimo. Rimasto con la testa al rigore sbagliato all'Olimpico. (dal 68' Locatelli 5: non si vede e non si fa vedere mai).

Barella 5: fra i tanti mezzi infortunati che sono rimasti o sono stati rimandati a casa, lui è l'unico che è sceso in campo. Considerazione che gli vale un punto in più (dal 64' Belotti 4: mai visto così giù, anche se senza palloni giocabili qualunque attaccante sembra peggiore).

Berardi 6,5: il più incisivo dei tanti giocatori offensivi che Mancini ha gettato nella mischia, costante nel saltare l'uomo e nel crossare. Senza lampi, ma ha fatto il suo.

Insigne 4: l'operazione falso nove è fallita ed Insigne è il volto di questo fallimento (dal 68' Bernardeschi 5: come se non fosse entrato).

Chiesa 6: con tantissima voglia e anche in buona forma, ma confusionario al massimo grado. Mancini continuando a cambiargli posizione non lo aiuta.

Mancini 4: tanti infortunati, a partire da quell'Immobile che per lui è fondamentale, e qualche attenuante, ma l'atteggiamento mentale dell'Italia è stato lontanissimo di quello di Euro 2020. La sua peggior partita da commissario tecnico. 

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