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Italia-Svizzera 1-1, promossi e bocciati© Getty Images

Italia-Svizzera 1-1, promossi e bocciati

Gli azzurri di Mancini dopo il pareggio contro la squadra di Yakin si giocheranno la qualificazione diretta al Mondiale lunedì sera contro l'Irlanda del Nord...

Stefano Olivari

15 novembre

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Contro la Svizzera all'Olimpico non si è vista la migliore Italia, ma comunque la squadra di Mancini è ancora padrona del proprio destino e si giocherà la qualificazione al Mondiale lunedì sera in Irlanda del Nord, mentre la Svizzera ospita la Bulgaria. La differenza reti, primo criterio in caso di arrivo a pari punti, ad esempio se lunedì Italia e Svizzera vincessero entrambe, è al momento in favore degli azzurri per due gol. Ma è chiaro che se Jorginho non avesse tirato alto il rigore al 90', per non dire di quello sbagliato in Svizzera, adesso staremmo facendo altri discorsi e quella di Belfast sarebbe una scampagnata. Ci sarà tempo per le analisi e soprattutto per i calcoli, adesso a caldo i promossi e i bocciati di Italia-Svizzera. 

PROMOSSI - Di Lorenzo, per avere reagito con carattere ad un inizio di partita semplicemente disastroso, saltato da ogni svizzero che passasse dalle sue parti: gol pesantissimo e chiusura in crescendo. Okafor devastante in campo aperto e anche intelligente nel servire i compagni in arrivo da dietro, nettamente il migliore in campo. Berardi è stato molto incisivo in una Nazionale in cui chi entra a partita in corso fa di solito una figura migliore di chi parte titolare. Sommer a parte la pessima uscita su Di Lorenzo ha fatto la solita gran partita, con almeno tre parate di istinto, da gatto, e tanta sicurezza trasmessa ai compagni. Jorginho sarà il volto della disfatta se l'Italia non dovesse andare al Mondiale, ma presentandosi di nuovo sul dischetto del rigore, al 90', ha dimostrato di essere da Pallone d'Oro almeno come carattere. Akanji perfetto in mezzo alla difesa, facilitato da Belotti e da una Svizzera ben coperta.

BOCCIATI - Belotti non è in condizioni fisiche decenti, quella di Mancini è stata una scommessa fatta rispettando l'anzianità ma nel calcio conta soltanto il presente e qualsiasi soluzione alternativa, dal falso nueve a Scamacca o Raspadori dall'inizio, avrebbe dato più chance di segnare. Shaqiri poteva fare molto di più, con il suo talento sulla tre quarti, contro un'Italia in stato confusionale e con difensori schiacciati da Okafor. Locatelli in una serata difficile per il centrocampo è stato molto impreciso, ma soprattutto non ha osato con gli inserimenti: peggio lui del mezzo infortunato Barella e di Jorginho. Garcia un disastro assoluto nella frazione di partita giocata, al di là del rigore regalato all'Italia. Bonucci soffre in maniera terribile Okafor, così come lo soffre Acerbi, e in più quasi causa un rigore con un fallo di mano su cui arbitro e VAR fanno finta di niente. 

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