Calcio

Roma, Mourinho come Herrera?

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L'ingaggio dello Special One da parte della Roma ha fatto tornare alla memoria il precedente del Mago, che nel 1968 andò sulla panchina giallorossa. Certo ai tempi il passaggio dall'Inter fu diretto, non con 11 anni di mezzo...

José Mourinho come Helenio Herrera? Dopo l'ingaggio dello Special One da parte della Roma dei Friedkin il paragone storico è stato fatto da molti, con fondamento. Non soltanto per le precedenti glorie interiste di Mourinho ed Herrera, ma anche per la visione del calcio di entrambi, oltre che per la loro cura maniacale degli aspetti psicologici ed altri tratti caratteriali. Certo la grande differenza sta nei tempi: Herrera andò alla Roma nel 1968, subito dopo essersi separato dall'Inter, mentre Mourinho è passato prima da Real Madrid, Chelsea, Manchester United e Tottenham. Ma come andarono le cose 53 anni fa?

Era il maggio del 1968 ed Angelo Moratti stava chiudendo il ciclo della Grande Inter ed il suo personale, lasciando la presidenza a Fraizzoli. L'Inter era ancora piena di campioni, da Mazzola a Facchetti, ma Herrera capì di avere fatto il suo tempo e diede le dimissioni, subito accettate da Fraizzoli che non aveva certo in mente i grandi investimenti chiesti dal Mago. Herrera aveva diverse trattative in corso e fu sul punto di accettare le offerte dell'Atletico Madrid, ma preferiva rimanere in Italia e così aspettò che la situazione giallorossa maturasse, nonostante Oronzo Pugliese avesse il contratto anche per la stagione successiva.

L'operazione Herrera-Roma fu un caso anche politico, perché le norme federali vietavano l'ingaggio non solo di calciatori stranieri ma anche di allenatori stranieri, a meno che non fossero in quel club da prima del 1965. Alla fine la federazione, presieduta da Artemio Franchi, si inventò una deroga per Herrera, con la giusticazione che era stato allenatore dell'Italia (per due partite!). Alla Roma Herrera ritrovò Jair e Peirò, ma certo non i soldi di Moratti per fare un calciomercato da scudetto. Curiosa la prima campagna acquisti: 4 giocatori presi dall'Inter (Bet, Santarini, Benitez e D'Amato) più la mezzala Salvori dall'Atalanta, con cessione di Jair (tornato all'Inter) e Pelagalli

Intanto i presidenti giallorossi cambiavano a gran ritmo (Evangelisti, Ranucci, Marchini, Anzalone), ma al primo colpo Herrera portò a casa la Coppa Italia, in una stagione ricordata purtroppo per la morte di Giuliano Taccola, in circostanze mai davvero chiarite e con accuse che riguardarono anche i metodi di Herrera. Nei quattro anni e rotti sulla panchina giallorossa non ebbe mai una rosa da scudetto, ma è anche vero che non andò mai oltre il sesto posto in classifica: non esattamente l'obbiettivo dei Friedkin. Arrivato a Roma a 58 anni, la stessa età di Mourinho, Herrera aveva già dato il meglio di sè, anche se la carriera e la vita gli avrebbero riservato altre sorprese positive.