Calcio

L'età di Sacchi

L'ex allenatore della Nazionale e del Milan compie 75 anni e non siede più su una panchina da 20. Ma su di lui il dibattito è sempre aperto...

Arrigo Sacchi compie 75 anni e la cosa fa davvero impressione non per l’età in sé stessa ma perché Sacchi non allena più da 20, da quando lasciò la panchina del Parma dopo poche partite a causa dello stress. Non a caso di recente ha fatto arrivare la sua solidarietà a Prandelli, dopo le dimissioni dalla Fiorentina. Di fatto Sacchi non allena più da 25 anni, da dopo lo sfortunato Europeo del 1996 in Inghilterra, il primo a 16 squadre, in cui la sua Italia non riuscì ad accedere alla fase ad eliminazione diretta. Il ritorno poco convinto al Milan, al posto di Tabarez, i pochi mesi all’Atletico Madrid in cui pensava di trovare Vieri (che invece andò alla Lazio) e le poche partite in quel Parma che lo aveva lanciato niente aggiungono alla carriera di un tecnico che ha generato tantissime discussioni non per le vittorie ma per il messaggio ideologico e mediatico che ha lanciato, al di là di tanti aspetti tattici comunque non originali, dal 4-4-2 al pressing.

Dal Milan di Sacchi in poi l’atteggiamento delle squadre italiane in campo internazionale è cambiato, a prescindere dagli schemi: sarà stata una coincidenza, ma questo è successo. Che poi con la squadra di Baresi, Maldini, Donadoni, Van Basten, Ancelotti, Gullit, eccetera, per non dire Berlusconi e Galliani, avrebbe vinto chiunque è molto probabile. La carriera di Sacchi è interessante anche perché ad alto livello è stata brevissima, con la parabola discendente imboccata dopo la finale del Mondiale 1994 persa ai rigori contro il Brasile, e perché il suo è uno dei pochissimi casi di successo, in Italia quasi nessuno, di un allenatore senza avere alle spalle un passato da calciatore professionista. Dopo Sacchi avrebbero vinto lo scudetto Zaccheroni e Sarri, mettiamoci anche Mourinho che comunque non è stato lanciato dal calcio italiano, ma tuttora permane una diffidenza di fondo nei confronti di chi non ha un passato in campo.

L’età di Sacchi non sono quindi i 75 anni, per i quali merita tutti gli auguri, ma il cambio di passo che dagli anni Novanta in poi ha avuto la mentalità calcistica italiana. Questo non significa vincere, perché la Champions League manca dal 2010, quando la vinse l'Inter del Triplete, e l’Europa League dai tempi della Coppa UEFA, quando il Parma di Malesani la vinse nel 1999, ma avere una percezione di sé più alta. Significativo comunque che Sacchi abbia spesso avuto come successori allenatori molto diversi da lui: Capello al Milan, Cesare Maldini in Nazionale, Antic all’Atletico Madrid, Ulivieri dopo la sua seconda avventura al Parma (dopo la prima almeno arrivò Zeman). In altre parole, il Sacchi opinionista ha sempre unito più del Sacchi allenatore.