Calcio

Il decennio chiuso dal Milan

© LAPRESSE

Trent'anni fa i rossoneri di Sacchi conquistavano la Coppa dei Campioni battendo a Vienna il Benfica di Eriksson, chiudendo un'epoca per il calcio italiano irripetibile... 

Spiegare cosa fosse il calcio italiano di trent’anni fa nella considerazione del mondo è quasi imbarazzante. Non solo per le vittorie o i soldi che circolavano, ma anche per lo status che dava ai fuoriclasse stranieri (dal 1988 erano diventati tre per squadra, in Serie A) che ci giocavano. Il 23 maggio del 1990 il Milan conquistava la quarta Coppa dei Campioni della sua storia, la seconda dell’era Berlusconi-Sacchi, battendo 1-0 a Vienna il Benfica di Eriksson, che schierava i futuri romanisti Aldair e Thern. Il gol di Rijkaard a metà secondo tempo, sfruttando un grande assist di Van Basten, fu la cosa migliore di una partita orrenda come spesso capita fra due allenatori abbastanza rigidi (in seguito lo svedese si sarebbe ammorbidito).

Ma la cosa davvero memorabile fu che quell’anno l’Italia vinse tutte e tre le coppe europee, visto che la Sampdoria aveva conquistato la Coppa delle Coppe e la Juventus la Coppa UEFA, in finale contro la Fiorentina. Un dominio mai visto prima e che mai si sarebbe visto dopo, nemmeno con il numero di coppe scese a due: forse la Champions League 2002-2003, con tre semifinaliste italiane, è l’unico paragone possibile. Comunque quella vittoria del Milan concluse un decennio in cui l’Italia era stata al centro del mondo, un decennio iniziato con gli Europei del 1980 e chiuso dai Mondiali del 1990.

Da ricordare che quella fu la penultima edizione della Coppa dei Campioni, poi ribattezzata Champions League, totalmente ad eliminazione diretta e per vincerla il Milan dopo l’agevole primo turno con lHJK Helsinki dovette passare attraverso quattro (anzi sette) battaglie con Real Madrid (2-0 all’andata, 0-1 al ritorno), quello che allora chiamavamo Malines (0-0 e poi 2-0 ai supplementari), Bayern Monaco (1-0 e 1-2 anche qui ai supplementari) e appunto Benfica. Certo continuavano a mancare le squadre inglesi, per la squalifica del dopo Heysel (sarebbe toccato all’Arsenal di George Graham), ma quella Coppa Campioni ebbe comunque un peso specifico enorme. E non è mai superfluo ricordare che dal 1982 al 1991, 9 stagioni, lo scudetto fu vinto da 7 squadre diverse.