Calcio

Kulusevski nove volte Scirea

© Juventus FC via Getty Images

Nella storia dell'Atalanta la cessione dello svedese alla Juventus ha rappresentato un record, sia con i parametri di oggi sia soprattutto con quelli di ieri...

Dejan Kulusevski è stato la cessione più lucrosa nella storia dell’Atalanta, che pure ha una tradizione notevole in questo senso: la Juventus darà al club di Percassi 35 milioni di euro più 9 di bonus, quindi 44 in totale, per avere il giocatore svedese, attualmente in prestito al Parma, il prossimo luglio. Per qualche mese tutte le parti in causa rimarranno convinte di avere fatto un affare, poi inevitabilmente con il senno di poi ci saranno vincitori e vinti.

La storia dice che l’Atalanta ha un ottimo settore giovanile, ma anche che è brava nel valorizzare giocatori formati altrove. A metà strada il caso Kulusevski, preso a 16 anni dal Brommapojkarna, transitato nelle giovanili bergamasche ma esploso in Serie A soltanto dopo il passaggio al Parma. La domanda, in prospettiva storica, è al momento una sola: quanti dei giocatori venduti bene dall’Atalanta sono diventati campioni?

Prendiamo le dieci cessioni più pesanti nella storia del club, prendendo in esame soltanto del valore dato dall’acquirente al cosiddetto (una volta) cartellino, senza entrare in discorsi di scambi o commissioni. Bisogna però tenere conto dell’inflazione, per dare il giusto peso ai colpi del passato. Questa quindi la vera classifica, da noi ricalcolata in base al potere d’acquisto. Primo sempre Kulusevski con 44 milioni, secondo Bastoni (Inter) 31,7, terzo Conti (Milan) 24,5, quarto Kessie (Milan) 24, quinto Cristante (Roma) 21, sesto Gagliardini (Inter) 21, settimo Donati (Milan) 20,5), ottavo Donadoni (Milan) 20,4, nono Caldara (Juventus) 19,6 e decimo Pelizzoli (Roma) 19,1.

Fa impressione vedere fuori dai primi dieci Pippo Inzaghi, che nel 1997 fu pagato dalla Juventus l’equivalente di 17,9 milioni di euro di oggi, e Vieri che sempre dalla Juventus era stato l’anno prima pagato 5,8 (di oggi, sempre). La spiegazione è semplice: i costi del calciomercato e del calcio in generale sono aumentati molto più più del costo della vita fuori dal calcio, tenendo comunque in testa alla classifica le cessioni recenti. Al punto che nella top ten ci sono soltanto tre operazioni non recenti: Donati (2001), Donadoni (1986) e Pelizzoli (2001). Insomma, epoche diverse hanno economie diverse.

La risposta calcistica alla domanda è invece senz’altro più semplice. Fra i giocatori ceduti dall’Atalanta nella sua storia alla categoria ‘campioni’ possono essere associati, senza offesa per gli altri, soltanto Donadoni, Vieri, Inzaghi e ovviamente Gaetano Scirea, che nel 1974 fu valutato dalla Juventus, fra soldi e giocatori, 700 milioni di lire che sono circa 4,6 milioni di euro odierni. Un nono di Kulusevski. Uno Scirea che come Donadoni, e diversamente da Vieri e Inzaghi, era un prodotto del vivaio atalantino. Kulusevski diventerà del livello di questi quattro? Eccezioni nella storia di un club bravissimo soprattutto a formare e valorizzare la classe media.