Calcio

Pioli, il primo ex interista al Milan

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Nella storia tanti giocatori sono stati in entrambi i club di Milano, situazione vissuta anche da sei allenatori. Ma nessuno dei tecnici, da Bigogno a Leonardo, era stato in nerazzurro prima che in rossonero...

Stefano Pioli è il nuovo allenatore del Milan, in sostituzione di Marco Giampaolo. Non è stato accolto dai tifosi rossoneri con grande entusiasmo, ma la fortuna degli uomini di calcio è che possono sempre rispondere sul campo. Lo scarso entusiasmo non è per l’uomo Pioli o per il tecnico Pioli, che a 54 anni ha una solida carriera da media serie A (la collocazione attuale del Milan), ma perché Pioli ha un passato recente da allenatore dell’Inter e nemmeno tanto brillante.

Subentrato a Frank de Boer nel novembre 2016, all'inizio dell'era Zhang, Pioli iniziò bene e ad un certo punto la sua Inter inanellò anche 9 vittorie consecutive fra campionato e coppe, perdendo poi però le partite con le grandi e soprattutto il treno della Champions (all’epoca bisognava arrivare almeno terzi), chiudendo in maniera disastrosa con tanto di esonero e Stefano Vecchi al suo posto. Pioli si sarebbe poi ripreso con due (quasi, visto l’arrivo di Montella a 7 giornate dalla fine dello scorso campionato) discrete stagioni alla Fiorentina ed ora eccolo qui, pronto a ripartire da un club dal grande nome e dalle grandi aspettative.

Ma quanti sono gli allenatori che hanno guidato sia Inter sia Milan? La domanda va fatta, perché nel calcio globalizzato e senza identità i cambi di casacca dei giocatori non fanno più notizia mentre la gente ancora crede che gli allenatori rappresentino qualcosa, come dimostrano le recenti polemiche su Conte e Sarri. L’elenco è molto breve: Giuseppe Bigogno, Ilario Castagner, Gigi Radice, Giovanni Trapattoni, Alberto Zaccheroni, Leonardo. Sei in 111 anni di storia comune.

Bigogno allenò il Milan dal 1946 al 1949, arrivando anche secondo, e in quella 1958-59 guidò l’Inter ma fu esonerato a metà campionato da Angelo Moratti. Radice nel Milan era cresciuto e si era affermato come calciatore, ma come allenatore il suo nome è legato al campionato 1981-82, quando fu esonerato a metà stagione da Giussy Farina e sostituito da Italo Galbiati, che non riuscì però a salvare la squadra dalla B. All’Inter andò nella stagione 1983-84, che fece per intero in panchina prima che Ernesto Pellegrini scegliesse al suo posto Castagner. Lo stesso Castagner che aveva guidato il Milan alla promozione in A nel 1982-83, ma non era poi riuscito a concludere la successiva stagione, proprio perché Farina non accettava che si fosse già messo d’accordo con l’Inter. In nerazzurro Castagner fece abbastanza bene il primo anno, ma fu sostituito da Corso all’inizio del secondo.

Anche Trapattoni, come Radice, era cresciuto nel Milan. E nel Milan aveva mosso i primi passi da allenatore, sotto la tutela di Nereo Rocco, prima di vincere tutto in un decennio alla Juventus. Quando nel 1986 arrivò in nerazzurro fu quindi visto come un ex juventino, più che come un ex milanista. All'Inter Trapattoni durò 5 stagioni, vincendo uno scudetto da record e una Coppa Uefa. Nelle sue quasi tre stagioni al Milan, dal 1998 al 2001, Zaccheroni ha vinto uno scudetto, mentre nella sua mezza o poco più all’Inter, preso nel 2003 per sostuire Cuper, ottenne la qualificazione in Champions League e preparò il terreno a Mancini. L’ultimo della lista, fino a Pioli, era Leonardo. Primo allenatore del Milan dopo Ancelotti, nel 2009-2010, e dopo qualche mese sabbatico sostituto di Benitez all’Inter nella stagione successiva, con buoni risultati in entrambi i club.

La storia a volte mente, ma non in questo caso: finora i tifosi interisti avevano dovuto digerire qualche ex milanista, ma non era mai accaduto il contrario. Certo nel mondo e nel calcio di oggi queste considerazioni contano sempre meno. Ma non ancora zero.