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Messi e l'obbligo del rigore

L'Islanda è riuscita a resistere all'Argentina grazie anche all'errore dal dischetto del fuorioclasse del Barcellona. Che in questo settore non è mai stato un asso, ma è obbligato dalle circostanze storiche e di status a presentarsi davanti al portiere...

Stefano Olivari

16 giugno 2018

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Il pareggio dell’Islanda con l’Argentina è la prima grande sorpresa di Russia 2018: merito di una squadra di rarissima compattezza tattica, fisica, culturale e demerito di una grande tradizionale che non ha trovato il guizzo per concretizzare una evidente superiorità, al di là del rigore sbagliato da Messi che logicamente deve essere la copertina. È presto per dire che costruire tutto intorno al fuoriclasse sia stato sbagliato, anche perché poi gli eventuali errori di Sampaoli si ridurrebbero ad avere preferito Aguero (che ha segnato il gol del momentaneo vantaggio e si è mosso meglio di Messi) ad Higuain, entrato solo nel finale e in una posizione assurdamente defilata. Certo è che l’Argentina si trova già spalle al muro dopo la prima partita e che le pressioni su Messi divente

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