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L'Inter di Gian Marco Moratti© LAPRESSE

L'Inter di Gian Marco Moratti

Negli anni Sessanta, da consigliere della Grande Inter del padre, il petroliere da poco scomparso fece la sua parte. E in più di un'occasione, ben prima del fratello Massimo, cercò di tornare al timone del club nerazzurro...

Redazione

27 febbraio 2018

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Da oltre quarant’anni Gian Marco Moratti non si occupava di calcio, se non come tifoso dell’Inter e come sostenitore morale delle avventure sportive del fratello Massimo, con una quota infinitesimale di azioni che ne faceva il socio più anziano del club nerazzurro, visto che il padre gli aveva fatto questo regalo quando aveva soltanto dodici anni... Dopo la sua morte merita però anche un ricordo calcistico, oltre a tanti di tipo imprenditoriale e sociale (sarà sepolto nella San Patrignano del suo amico Vincenzo Muccioli, non a  caso) che sono arrivati da ogni dove, con pagine di necrologi che hanno sorpreso soltanto chi giudica l’importanza di una persona dal numero di follower su Instagram. Negli anni Sessanta le parti erano invertite, anche per motivi di età: Massimo, classe 1945, era

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