Calcio

Lukaku, Mourinho e il Raiola United

Il trasferimento di Romelu Lukaku dall'Everton al Manchester United allenato da José Mourinho fa notizia per tanti motivi, al di là della cifra assurda anche per gli standard della Premier League: l'equivalente di 85 milioni di euro. Il 142% in più rispetto ai circa 35 con cui nel 2014 l'Everton lo riscattò dal Chelsea, all'epoca guidato proprio da Mourinho, che come prima punta preferì farsi comprare Diego Costa e lasciar andare il giovane Lukaku poco dopo il rigore decisivo sbagliato contro il Bayern Monaco nella finale di Supercoppa. Era ed è difficile dargli torto, con il senno sia di prima sia di poi, anche se fino all'ultimo il club di Conte ha provato a inseguire Lukaku per metterlo proprio al posto del brasiliano diventato spagnolo senza un vero perché. In realtà l'errore di Mourinho e dei dirigenti dei Blues in quella eccellente stagione (vittoria in campionato, semifinale in Champions League) fu quello di liberarsi di De Bruyne, ben pagato dal Wolfsburg ma che un anno e mezzo dopo avrebbe più che triplicato il suo valore (pagato 75 milioni dal Manchester City). Tornando a Lukaku, la fame di attaccanti decenti è così grande da avere trasformato in uomo mercato il pur bravo belga, di solito maramaldo contro le piccole ma poco incisivo contro difensori veri. Merito in ogni caso del suo eccellente ultimo campionato, dove con 25 gol è stato il secondo marcatore dietro a Kane. Va detto che ha soltanto 24 anni ed è quel tipo di attaccante, per struttura fisica e attitudine, che migliora stagione dopo stagione (un Christian Vieri nero, volendo esagerare): gli 85 milioni hanno acquistato anche il potenziale non ancora sfruttato. Buon amico di Paul Pogba, forse potrà chiedergli come si regge la pressione da sopravvalutati. Con l'ex juventino condivide diversi interessi, ma anche il procuratore, che altri non è che Mino Raiola. Dove ci sono soldi veri c'è anche lui, quando non c'è Jorge Mendes e anche quando Mendes c'è (la Gestifute fra i mille assistiti ha Mourinho). Raiola nella squadra più seguita al mondo, nel campionato più seguito e ricco del mondo, cura gli interessi anche di Mkhtaryan e Romero. Raiola United, praticamente: non è riuscito a strappare ai Glazer un altro contrattone a Ibrahimovic, ma si è rifatto con Lukaku. Per il portiere aveva un'idea, ma per il momento gli è andata (relativamente) male.