Dopo il flop alla Juve, che gli valse il terzo posto nel Calciobidone 2009 e il quarto nell’Edizione 2011, la sua cessione al Galatasaray (guidato da Roberto Mancini) sembrava una pensione dorata adatta a lui. E invece, dopo cinque anni spesi in Turchia l’Inter, dopo qualche successo della prima Era Mancini e poi di Mourinho, dimostra di essere tornata ai tempi dell’acquisizione di Moratti (quando bastava semplicemente asserire di essere un calciatore per assicurarsi l’ingaggio), poiché riporta clamorosamente in Italia il brasiliano, seguendo il parere del Mancio. Ma l’Italia non è la Turchia, e non si può certo credere che possa essersi trasformato in fenomeno giunto all'età di 32 anni. E in effetti, dopo un inizio illusorio da trascinatore, si perde fino a un punto di non ritorno nella sfida contro la Lazio, che gli fa perdere il posto da titolare e fa imbarcare la stagione dell’Inter (ma anche la successiva) sul treno della mediocrità. Recidivo.
Cristian Vitali
@Stracult
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