Europei

Le pagelle dei campioni: i migliori sono Rui Patricio, Eder e Fonte

RUI PATRICIO: attento su Griezmann in apertura, si ripete poi su Sissoko e Giroud. E quando Gignac lo batte, lo salva il palo. Un solo gol incassato nell'eliminazione diretta. 7 CEDRIC SOARES: si limita alla copertura, ma è una mossa saggia, visto il potenziale pericolo degli uomini d’attacco francesi. 6 PEPE: rischia parecchio a tempo scaduto, quando Gignac se lo beve prima di calciare sul palo. Per il resto, partita ben condotta. Quando esce Ronaldo, diventa lui il leader della squadra. 6,5 JOSÉ FONTE: parte malissimo perdendo un terribile pallone in uscita, ma poi migliora strada facendo conducendo una partita molto diligente. Il migliore dei quattro dietro. 7 RAPHAEL GUERREIRO: poco prima della sassata vincente di Eder, era andato vicino al gol con la traversa colta su calcio di punizione. 6,5 WILLIAM CARVALHO: davanti alla difesa imposta e spezza il gioco francese. 6,5 RENATO SANCHES: c’era molta attesa attorno alla rivelazione del torneo, nonché il finalista più giovane della storia dell’Europeo. E invece il centrocampista con le treccine non incide, perde molti palloni e in generale fa fatica. Fernando Santos lo toglie per Eder: mossa vincente. 5 Dal 79’ EDER: come ultimo cambio, Fernando Santos sceglie di buttare nella mischia una punta vera e puntualmente la sua nazionale prova a fare qualcosa in più del semplice contenimento. Proprio Eder decide la sfida nel secondo tempo supplementare, confermando la buona stella dei subentranti portoghesi: già Quaresma aveva deciso l’ottavo di finale contro la Croazia partendo dalla panchina. 7 ADRIEN SILVA: il Portogallo ha una ghiotta chance nel primo tempo, ma il trequartista perde tempo e cincischia, rimanendo a metà strada tra l’idea del passaggio a Renato Sanches e la conclusione personale. 5,5 Dal 66’ JOÃO MOUTINHO: mette più ordine rispetto al compassato Adrien Silva. Pone la maggior esperienza rispetto al giocatore sostituito al servizio della squadra. 6 JOÃO MARIO: propone diverse iniziative interessanti e la sua manovra è fondamentale per la compagine lusitana. Uno dei simboli dei nuovi Campioni d'Europa. 6,5 NANI: dopo l’uscita di Cristiano Ronaldo diventa il terminale offensivo del Portogallo, ma nel cuore dell’area di rigore non è pericoloso come sulla fascia. Non a caso il pericolo maggiore lo crea su un cross che manda in difficoltà Lloris. 6,5 CRISTIANO RONALDO: la finale di Parigi si apre con il suo infortunio e con la precoce uscita di scena di uno degli uomini più attesi. Prova a resistere finché può, ma alla fine è costretto a lasciare il campo in barella e tra le lacrime. Lacrime che diventeranno di gioia al fischio finale. 6 Dal 25’ RICARDO QUARESMA: l’uomo della provvidenza questa volta non lascia il segno. Subentra a Cristiano Ronaldo e offre due lampi: la rovesciata, facilmente neutralizzata da Lloris, e la rabona a due minuti dalla fine dei supplementari. 6 FERNANDO SANTOS: lo aveva detto: "Non mi interessa se si dice che la mia squadra ha giocato male in questo Europeo. Spero di vincere anche se finora abbiamo vinto poche partite". Ha avuto ragione lui. Imposta una gara difensiva, specialmente quando esce Cristiano Ronaldo. Nel finale però, cambia idea e decide di giocarsi le sue carte, inserendo una punta come Eder. Proprio la sostituzione si rivelerà vincente. 7,5 Giovanni Del Bianco @g_delbianco