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Leicester City e Blackburn Rovers, due imprese ogni tanto

La stagione fantastica del Leicester City impone una domanda: quanto contano i soldi nella lega più ricca del mondo? Perché è vero che il club posseduto da Vichai Srivaddhanaprabha ha un fatturato da medio-grande di serie A ed un'azionista di maggioranza pesantissimo, ma è anche vero che questo fatturato è un quarto di quello del Manchester United. Per rispondere alla domanda non occorre grande memoria, perché la Premier League è nata soltanto nel 1992, dalla frattura fra i club della allora First Division e la storica federazione, cioè la Football League: per motivi di diritti televisivi, ma non solo, i club scelsero l'indipendenza senza totalmente staccarsi dal concetto europeo di diritto sportivo, favorendo quindi un certo ricambio ad ogni livello (soprattutto a quelli bassi, a causa del 'doping' del cosiddetto paracadute per le retrocesse). Dal 1992 ad oggi in Premier League hanno infatti giocato 47 squadre diverse, alcune anche espressione di realtà geopolitiche piccolissime. La realtà però dice che a vincerla sono state soltanto in sei, includendo nel conteggio il Leicester City: Manchester United, Chelsea, Arsenal, Manchester City e quel Blackburn Rovers che da 4 anni annaspa nelle zone medio-basse del Championship. Il paragone con il titolo 1994-95 dei Rovers è un po' forzato, perché la squadra allenata da Kenny Dalglish arrivava dal secondo posto dell'anno precedente ed era al suo terzo anno consecutivo in Premier League (il Leicester al secondo), poi perché era ricchissima anche in rapporto alle rivali e soprattutto davvero competitiva sul mercato dei migliori calciatori. Era la squadra di Alan Shearer, Sutton, Le Saux, Hendry, Flowers, Berg, Sherwood, eccetera: non esattamente un dream team di Palloni d'Oro, ma comunque un gruppo di giocatori conosciuti attorno alla stella della nazionale inglese. Se però togliamo Shearer, notiamo che si trattava di giocatori che avevano trovato nei Rovers la loro dimensione, per poi magari guadagnare di più altrove. Potrebbe essere il caso di Vardy, Mahrez, Drinkwater... Insomma, due realtà diverse ma con qualche punto in comune, come anche il gravitare su una città più grande (Blackburn su Manchester, Leicester su Birmingham). In ogni caso in 24 anni soltanto due volte la Premier League è stata vinta da squadre che con il nostro metro definiremmo di provincia, al di là della ricchezza del proprietario. Un po' poco, se vogliamo parlare di NBA o NFL del calcio, molto in rapporto allo zero italiano.