Calcio

As cita il Guerin Sportivo: al Real il problema è Perez

«La storica rivista italiana Guerin Sportivo, nel suo speciale dedicato alle competizioni europee, ha analizzato il momento del Real Madrid». Questo l'attacco di un articolo apparso oggi sulla homepage di As, quotidiano sportivo spagnolo, voce ufficiosa del mondo Real Madrid. L'articolo a cui As fa riferimento, a firma di Andrea De Benedetti,  ha analizzato il momento del Real Madrid e la presidenza di Florentino Perez: «Un giorno verrà fuori che la colpa non era solo di Benitez, come prima non lo era solo di Ancelotti, né di Mourinho né di Pellegrini, così come un giorno non sarà di Zidane quando anche lui sarà diventato vecchio inadeguato e perdente. La colpa, se di colpa si può parlare..... era e sarà sempre da condividere col Palco, quella specie di salottino incastonato tra le tribune del Beranabeu, dove ogni due settimane circa, Florentino Perez ospita la créme dell'elite del fior fiore dell'aristocrazia madrilena: politici, imprenditori e nobilotti a vario titolo che il presidente convoca allo stadio per mostrar loro non tanto la potenza della squadra in campo, quanto la sua». As scrive:«l'articolo è un continuo susseguirsi di dardi avvelenati contro Florentino Perez», e riporta la similitudine tra Perez e il vecchio Berlusconi citata da De Benedetti: «come Berlusconi dei vecchi tempi, è Perez l'allenatore ombra del Real Madrid, con la differenza che mentre Silvio si limitava a suggerire il suo schema preferito, Florentino decide direttamente i nomi: Bale, Benzema e Cristiano in primis, ma anche James e Danilo, che con tutti i soldi che è costato non può certo essere lasciato a fare la figurina sorridente sull'album». As riprende le conclusioni del Guerin Sportivo:« e così viene utilizzata la soluzione più antico del mondo, il lancio di allenatore». «Eppure- scrive De Benedetti- chi aveva deciso la formazione schierata nel 'clasico' perso 4 a 0 al Bernabeu, se non Florentino? Ma il giorno dopo, tutti ad accusare Rafa, e Florentino in silenzio, in attesa del suono dell'ascia con la quale avrebbe decapitato il tecnico spagnolo».