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Conte e il pretesto dello stage

Conte e il pretesto dello stage

Redazione

16 gennaio 2016

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Tutti i commissari tecnici del dopo Bearzot hanno provato ad aggiungere alle convocazioni per le partite, ufficiali o amichevoli che fossero, brevi periodi di allenamento più che altro tattico definiti 'stage'. Qualcuno ci è riuscito, Sacchi più di tutti gli altri, qualcun altro no, ma tutti si sono dovuti confrontare con l'ostilità dei club. Che in certi casi ha portato a convocazioni ridotte, in altri ad annullamenti. Per questo è incomprensibile o fin troppo comprensibile la scelta di Antonio Conte di annullare lo stage previsto dall'8 al 10 febbraio a Coverciano dopo la scelta della Lega di concedere soltanto i giocatori che non devono giocare coppe europee: un c.t. con la testa al futuro ne avrebbe approfittato, pur facendo la vittima

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