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Pellè e il momento dell'attacco italiano

Pellè e il momento dell'attacco italiano

Redazione

16 novembre 2015

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«Faccio sempre gol, se mi fossi chiamato Pellinho avrei avuto più fortuna nel campionato italiano». Il nostro calcio è probabilmente quello più impaziente, che tenta di ottenere il massimo nel minor tempo possibile. La storia di Pellè la conosciamo tutti, una vita passata - in prestito - in varie parti del belpaese, senza aver mai conseguito lo sperato successo. La tardiva esplosione - a 27 anni - in occasione del secondo viaggio olandese, a Rotterdam con la maglia del Feyenoord, dove mise a referto 50 reti in 57 gare di Eredivisie e il successivo passaggio in Premier, al Southampton, terra nella quale ritrovò uno dei suoi due mentori, Ronald Koeman, l'altro è Louis van Gaal. Buona la stagione d'esordio, 12 marcature, giocata da t

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