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Erasmo veniva da Roma

Erasmo veniva da Roma

Redazione

5 novembre 2015

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Due episodi di Peppa Pig visti uno dietro l'altro e in rigoroso silenzio all'interno degli spogliatoi. Alcuni cominciano a mettere su il terzo, anche se non c'è più tempo. Il Bayer torna a giocare, fregandosene dell'immaturità degli avversari. Non bastano quarantacinque minuti plasmati su buoni livelli per salvare una prestazione. La Roma è alle solite, stavolta nel senso opposto. La partenza è ottima e il resto un po' meno. Si fa forte in contropiede - in casa, che male c'è? - sfruttando giustamente l'educata andatura dei due esclusi all'ultimo Golden Gala, Salah e Gervinho. L'egiziano documenta la capacità di saper attraversare in scioltezza l'oceano per poi perdersi in un bicchier d'acqua, inghiottito dalla paura per il compitino finale, l'appoggio al compagno. Lo stesso monito vale per Dzeko, che torna al gol dopo oltre due mesi e sbaglia la più facile delle occasioni. Ha la palla per il 3-0, ma la frenesia da vecchio bomber gli impedisce di controllarla - pur avendo mezza giornata a disposizione - e il destro in corsa scheggia parte della cornice del tabellone dell'Olimpico. Tralasciando questa piccola pecca, sarebbe corretto dare a Dzeko quel che è di Dzeko. Non è un fenomeno, ma d'altra parte limitarlo alla voce di 'centravanti' risulterebbe quasi riduttivo. È un gran lavoratore e conosce la fatica. Se l'occhio nudo non coglie in diretta la differenza tra il bomber d'area e il giocatore a tutto tondo, basta spulciare a fari spenti la heat map e scoprire come la zona di competenza del bosniaco sia stata la trequarti, perfetta sintesi del primo gol della Roma. Garcia si preoccupa del sostegno del pubblico nelle circostanze di difficoltà anziché della follia cronica che acceca la squadra nei momenti topici. Il potenziale c'è, in Italia lo si è notato, e siamo sicuri che con la testa dei suoi interpreti libera da pensieri scomodi, che fatichiamo a capire, avremmo potuto fantasticare già sul prossimo avversario agli ottavi, ripensando al suicidio dell'andata a Leverkusen e alla disfatta contro il Bate. Quale lo scenario più credibile, adesso? Ko - che non ci auguriamo - in Catalogna e vittoria del Bayer sui bielorussi. Altri tre punti per il Barça nell'ultima contro i tedeschi e capolavoro più qualificazione Roma sui ragazzacci del Borisov. Non importa se saranno soltanto 8 punti. @damorirne

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