Calcio

Donnarumma, spazio al nuovo salvatore della patria

Cominciamo subito col dire che non ha motivo di esistere una classifica che premi il miglior giovane portiere d'Italia. O meglio, potrebbe pure starci, ma non tra ragazzini di 16 anni. Il rischio di perdere la cognizione del tempo e bruciare le naturali tappe della propria carriera è alto e non è quello che ci si augura per Gianluigi 'Gigio' Donnarumma, vice di Diego Lopez e manco di Abbiati nel Milan di Mihajlovic. Data di nascita: 25 febbraio 1999. Intanto lo ringraziamo perché ci fa sentire sempre più vecchi - però resta inconcepibile il fatto di non aver visto la traversa di Di Biagio contro la Francia - e valutiamo se sarà in grado o meno di soffiare almeno per la seguente partita il posto da titolare allo spagnolo. Sicuro il suo impiego in occasione del Trofeo Berlusconi, probabile quello in campionato contro il Sassuolo. Non è più un mistero che i rapporti tra il tecnico e Diego Lopez non siano del tutto idilliaci e questa sarebbe la principale "causa" della promozione del piccolo talento. Un anno in meno di Hachim Mastour, l'altro baby fenomeno rossonero da sempre incensato da tutti, che non ha ancora esordito in A e che è finito in prestito al Malaga: il club spagnolo, però, non ha avuto la possibilità di tesserarlo per problemi burocratici. L'ok della FIFA dovrebbe arrivare tra questa e la prossima settimana. Non conosciamo mezze misure. Non è corretto caricare di responsabilità un giovanissimo di quell'età (già nella scuderia di Raiola) in un momento così difficile per il Milan. E lo sarebbe, invece, non ritenere l'ex Real Madrid come una delle principali cause del naufragio. Cosa potrebbe accadere al minimo errore di Donnarumma? Di nuovo in panchina e con quale consapevolezza? Impossibile non ricollegarsi alla storia di Simone Scuffet. Sembra di assistere a uno di quei talent per cantanti. Vinci, sei contento, porti a casa il montepremi, ti invitano a Sanremo e finisci a fare serate nelle sagre di paese pur avendo ancora la vita davanti. Il consiglio è quello di schierare i "pulcini" soltanto se hanno realmente la possibilità di fare i titolari, non sono delle macchinette usa e getta. Giusto giocare a 16 anni, ma bisognerebbe farlo con continuità e questo è difficile che capiti nella massima serie. Dando per certa la condizione provvisoria di Donnarumma - già precario il suo utilizzo di domenica, è tutto da vedere con Diego Lopez e lo stesso Abbiati -, verrebbe da chiedersi cosa effettivamente frulli nella testa (un po' confusa) di Mihajlovic. È solo una ripicca nei confronti dell'attuale titolare o vuole seriamente dare un'opportunità al ragazzino? E poi, siamo sicuri che cresca di più che non in Primavera? Si cerchi, invece, di recuperare Diego Lopez, una delle pochissime note positive della triste annata di Inzaghi. Dalle stelle alle stalle, che danno da mangiare a Milanello? Tutti commettiamo degli errori, a partire dalle indicazioni sul futuro numero uno della Nazionale. Leali, Scuffet e ora Donnarumma, no? Beh, se ha parato un rigore a Toni Kroos ci sembra il minimo. La carenza di titoli (non nel linguaggio sportivo) a volte è deleteria. @damorirne