Calcio

Bandiere al vento / Giampiero Boniperti

Un abbinamento automatico, che dura ancora oggi addirittura dagli anni Quaranta. Giampiero Boniperti vuol dire Juventus. Un sodalizio sportivo di grande ed indubbio successo. Nato a Barengo (Novara) il 4 luglio 1928, è entrato nella squadra bianconera negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale, dopo gli inizi con Barengo e Momo Novarese. Il debutto avvenne il 2 marzo 1947 contro il Milan, schierato in attacco a mostrare un talento cristallino e la freschezza delle sue diciotto primavere. Il “biondino” non impiegò tanto a farsi notare, segnalandosi subito per la facilità nell'andare a rete. Boniperti si laureò capocannoniere della Serie A alla prima stagione da titolare, quella 1947-48, segnando ben 27 reti. Già a soli otto mesi dal debutto arrivò per lui la Nazionale maggiore, contro l'Austria. Boniperti si distinse tra i pochi nazionali capaci di intrufolarsi nel blocco granata, in epoca di dominio del Grande Torino. Dopo Superga diventò un punto fermo dell'Italia, prendendo parte ai Mondiali 1950 e 1954, oltre che alle Olimpiadi 1952. Totalizzò 38 presenze con 8 reti internazionali, forse troppo poche per un campione come lui. Con la Juventus aveva tratto giovamento in zona gol dall'aiuto di John Hansen e Karl Praest, ripresentandosi più avanti negli anni in un altro trio di meraviglie, seppur in ruolo diverso: arretrato a mezzala, divenne suggeritore principe di Sivori e Charles tra i bianconeri che dominarono in Italia la seconda metà degli anni Cinquanta. Appese gli scarpini al chiodo nel 1961 con l'ultimo di cinque scudetti, in bacheca insieme a due Coppe Italia, oltre ai record di partite e segnature (188 totali, superato solo da Del Piero). Di fatto non interruppe mai il rapporto con il club torinese, diventando da dirigente l'uomo di fiducia per eccellenza della famiglia Agnelli. Presidente dal 1971 al 1990 ed Amministratore Delegato tra il 1991 ed il 1994, conquistò dalla scrivania altri nove scudetti, due Coppe Italia e tutti i trofei internazionali possibili. Negli anni Ottanta, soprattutto durante il periodo dei duelli con la Roma di Viola, raggiunse l'apice della popolarità. Giampiero Boniperti è quindi senza dubbio il dirigente più titolato nella storia del calcio italiano. La sua ricchissima bacheca, rinvigorita nell'arco di decenni, è semplicemente invidiabile e difficilmente eguagliabile. Dopo un periodo da eurodeputato, è stato eletto Presidente onorario della Juventus nel 2006. Fabio Ornano Già pubblicati: Tony Adams, Aurelio Scagnellato, Ricardo Bochini, Giovanni De Prà, Sandro Mazzola, Julen Guerrero, Franco Baresi, Santiago Bernabéu, Angelo Schiavio, Lev Jascin.