Calcio

Allegri e le false partenze: un classico di inizio stagione

Juve a cinque punti dopo sei giornate. Una partenza scioccante e obiettivamente imprevedibile. Ma a ben guardare le esperienze da allenatore di Allegri nella massima serie, queste sono quasi un classico. Vediamo il dettaglio. 2008-09: CAGLIARI (nono posto finale) Punti alla sesta giornata: 1 La sua prima stagione da allenatore di Serie A è al Cagliari, nel 2008-09. L’avvio è da incubo: i sardi perdono le prime cinque partite, subendo dieci gol e segnandone solo uno, per altro in quella che è stata la sconfitta peggiore (1-4 con la Lazio). Alla sesta giornata un sussulto, il pareggio contro il Milan. Dopo quello 0-0, la stagione decolla e la decisione di Cellino - uno che in genere non ci pensa su troppo prima di dare il benservito ai suoi allenatori - di tenere in sella il toscano si rivela felice. Il Cagliari chiude al nono posto, inserendosi tra le rivelazioni del campionato. 2009-10: CAGLIARI* (sedicesimo posto finale) Punti alla sesta giornata: 7 Anche nella stagione seguente, il Cagliari ci mette un po’ a carburare, partendo con un pareggio e tre sconfitte. Rispetto all’anno prima, la squadra è meno brillante e una crisi di risultati a fine campionato, mette fine all’esperienza del conte Max a Cagliari. Arriva comunque la salvezza. *esonerato alla 33a giornata 2010-11: MILAN (primo posto finale) Punti alla sesta giornata: 11 Il dopo-Leonardo al Milan è rappresentato proprio dal tecnico livornese, che al primo anno in rossonero conquista lo scudetto, che nella tana del Diavolo mancava dal 2003-04. In avvio i lombardi alternano gare brillanti, come il 4-0 al Lecce alla prima giornata, a partite mediocri (sconfitta a Cesena, pari casalingo col Catania). Ad ogni modo, alla dodicesima il Milan si prende la vetta e non la lascia più. 2011-12: MILAN (secondo posto finale) Punti alla sesta giornata: 8 L’anno dopo il titolo, il Milan è autore di una partenza al rallentatore. Delle prime cinque partite, ne vince solo una, in casa contro il Cesena. Per il resto, un pari in rimonta in casa con la Lazio, un 1-1 interno con l’Udinese e due k.o. contro Napoli e Juventus, con quest'ultima destinata a vincere il campionato, lottando proprio contro l'undici di Allegri. Una volta ripresosi dal balbettante avvio, il Diavolo lotterà al vertice. 2012-13: MILAN (terzo posto finale) Punti alla sesta giornata: 7 Inizia in modo disastroso anche il 2012-13: la Sampdoria neopromossa espugna San Siro alla prima giornata. Il Milan pare rilanciarsi vincendo a Bologna, ma poi cade in casa con l’Atalanta e a Udine. Tre sconfitte dopo quattro turni. Il 2-0 al Cagliari illude un’altra volta il Milan di aver trovato la retta via, ma successivamente ecco il pari di Parma, la sconfitta nel derby e la caduta a Roma con la Lazio. All’ottava, Allegri si ritrova con cinque sconfitte, due vittorie e un pari. Dopo la falsa partenza, la squadra si risolleva ancora, arrivando sul podio a fine anno. 2013-14: MILAN* (ottavo posto finale) Punti alla sesta giornata: 8 La falsa partenza si ripete anche nella scellerata stagione che precede il Mondiale brasiliano. Annata da dimenticare, anche per il tecnico che lascerà la comitiva a gennaio, quando un k.o. col Sassuolo gli sarà fatale. Il debutto è macchiato dal Verona di Luca Toni (2-1), poi arrivano una vittoria sul Cagliari, un pari col Torino, ripreso al 97’ con un rigore di Balotelli, una sconfitta casalinga col Napoli e un 3-3, pure questo ripreso nei minuti di recupero, a Bologna. E il Diavolo chiuderà con un deludente ottavo posto. *esonerato alla 19a giornata 2014-15: JUVENTUS (primo posto finale) Punti alla sesta giornata: 18 Nell’estate 2014, la Juventus sceglie Allegri per il dopo-Conte. Come era avvenuto al Milan, anche alla guida della Vecchia Signora l’Acciughina vince il campionato al primo colpo, arrivando anche a giocarsi la finale di Champions League. A differenza delle altre stagioni, Allegri parte forte e dopo sei turni colleziona addirittura l'en plein dei punti. Buon per lui, visto che i diciotto punti delle prime sei giornate contribuiscono a far dimenticare ai tifosi la scomoda ombra del predecessore, che aveva vinto tre campionati du tre. 1-0 al Chievo, 2-0 all’Udinese, 1-0 al Milan, 3-0 al Cesena, 3-0 all’Atalanta, 3-2 alla Roma: un ruolino da schiacciasassi, con una difesa che incassa poco e un attacco che funziona a meraviglia. Non a caso, a maggio arriverà il tricolore, il secondo per Allegri, il quarto consecutivo per Madama. Giovanni Del Bianco @g_delbianco